
presso il Théatre de Beaulieu ed in coproduzione con il Teatro Sferisterio di Macerata, una nuova produzione di “Norma” di Vincenzo Bellini firmata per la regia da Massimo Gasparon e per la direzione musicale da Roberto Rizzi Brignoli . Gasparon , responsabile anche delle sontuose ed imponenti scenografie, dei bellissimi e raffinatissimi costumi nonchè della perfetta, essenziale e calibratissima direzione delle luci, questa volta non si attiene fedelmente alle indicazioni del libretto e , sorprendendo il vivace pubblico vodese, trasferisce l’azione in Tibet . Come sempre
molto curata la direzione teatrale dei cantanti grazie anche ad un cast vocale di vera eccezione
che è il principal attore del trionfo della serata e della produzione . Norma è infatti incarnata
dal giovane e lanciatissimo soprano giapponese Hiromi Omura, già splendida Butterfly qui a
Losanna nel 2009 , che possiede una voce luminosa e dal legato ampio e setato, nonchè mostra
dal punto di vista teatrale grande nobità e intimità . Al suo fianco , nel ruolo di Adalgisa, avevamo
niente di meno che Béatrice Uria Monzon, che faceva il suo debutto a Losanna, come sempre
provvista di un temperamento austero, nobile ed infuocato nonchè della sua vocalità piena di
ampi vibrati e timbri caldi e profondi e vestita con uno splendido ed ideale abito rosso fuoco .
Pollione era invece la star Giuseppe Gipali, già trionfante Manrico nel “Trovatore” qui a Losanna
nel 2009, dai timbri densi e provvisto in particolare di un ideale registro grave , ampio e profondo .
Oroveso era invece il giovane ed ottimo basso statunitense Oren Gradus . Ma la vera rivelazione
della serata era la giovane e più che promettente mezzosoprano francese Marie Karall, nel ruolo di Clotilde, dalla vocalità setata e vellutata e dotata di una presenza scenica superlativa . Buona anche
la prestazione di Sébastien Eysette nel ruolo di Flavio . Il Coro dell’Opéra di Losanna è stato come
sempre magistralmente diretto da Véronique Carrot mentre Roberto Rizzi Brignoli, alla testa di un’Orchestre de Chambre di Losanna in perfetta , fluida e smagiante forma in ogni sua sezione, ha
optato per una lettura della celeberrima partitura bellliniana di grande libertà e leggerezza di fraseggio ma anche all’occorrenza di grande imponenza e maestà, rendendo allo stesso tempo un
ideale e perfetto servizio a tutti i cantanti – attori in scena . Tutte esaurite le repliche da un pubblico
anche giovane , esuberante e vivace che ha dedicato un vero trionfo a questa atipica e molto interessante produzione di “Norma” al Théatre de Beaulieu di Losanna .
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