IPPOLITA: Piotrek Panszczyk riprende l’archivio a mano

by PASCAL IAKOVOU
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Da IPPOLITA il cambiamento non passa per una tabula rasa. Per la sua prima collezione alla direzione creativa della maison, Piotrek Panszczyk torna a ciò che ne ha fatto la singolarità fin dal 1999: una gioielleria pensata come volume, indossata liberamente e capace di tenere insieme oro, argento e colore.

Un archivio che resta attivo

Presentata il 13 settembre a New York, la collezione Formed by Nature. Transformed by Hand. fa dell’archivio un materiale di lavoro. I pezzi Ancient Bohemia, legati a Ippolita Rostagno, sono ripresi come punto di partenza e non come motivo da riprodurre. I dischi ondulati del Wavy Disk diventano così Wavy Coin; la forma di Hippolyta fa da centro a un pendente che conserva l’idea di rilievo e di movimento.

Questo spostamento ha la sua logica. Una maison di gioielleria non si riassume nei suoi segni più visibili; dipende anche da un modo di far circolare le forme tra il disegno, la mano e il corpo. Qui le superfici martellate e i volumi impilati non cercano un effetto di citazione. Prolungano una grammatica in cui il gioiello si legge anzitutto nella sua materia.

La mescolanza come metodo

Oro e argento sono volutamente associati, mentre il colore interviene senza diventare un semplice accento decorativo. Questa scelta dà alla collezione una particolare disponibilità: i pezzi non sono ordinati in un’opposizione tra prezioso e quotidiano, né in una rigida gerarchia dei metalli. Invitano piuttosto alla sovrapposizione e alla variazione.

Questa attenzione al movimento si ricollega a un interrogativo più ampio sulla gioielleria contemporanea: il valore di un oggetto dipende anche da ciò che permette di fare, ripetere o trasformare nel tempo. Da IPPOLITA la mano resta lo strumento che dà questo rilievo alla forma; la natura diventa meno uno sfondo che un vocabolario di curve, strati e superficie.

Una campagna senza scenografia

La campagna, fotografata da Danielle Neu, riunisce figure tratte dalla mitologia — Minerva, Diana, Hypnos, Medusa, Hippolyta e Venere. Il ricorso a queste presenze non documenta una collezione storica; costruisce una cornice immaginaria attorno a gioielli concepiti come oggetti di carattere. La direzione artistica è firmata da Bella Bruton e Ottilie Thompson, con lo styling di Katie Burnett.

La collezione è annunciata a partire dal 13 settembre 2026 nella boutique IPPOLITA di Madison Avenue, sul sito della maison e presso una selezione di rivenditori.

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