MB&F e Caran d’Ache trasformano il temperamatite in una creatura meccanica

by PASCAL IAKOVOU
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Per i 15 anni della M.A.D.Gallery, MB&F reinterpreta l’iconica macchina temperamatite Caran d’Ache come un gorilla di metallo, edizione limitata a 300 esemplari svelata per il World Gorilla Day.

C’è un oggetto che generazioni di scolari svizzeri hanno maneggiato senza mai sospettare che un giorno sarebbe diventato un’opera d’arte: la macchina temperamatite Caran d’Ache, fedele compagna delle aule scolastiche dal 1933. È tuttavia sotto questa forma improbabile che MB&F sceglie di celebrare i quindici anni della sua M.A.D.Gallery, affidando questo oggetto utilitario al designer Maximilian Maertens.

Il risultato si chiama GorillaSharpener: un temperamatite perfettamente funzionante, metamorfosato in una creatura meccanica muscolosa, appollaiata su potenti arti in acciaio inossidabile e ghisa, protesa in avanti come pronta ad attraversare la scrivania. Vestito di blu Alpine Frost, trasforma un familiare oggetto utilitario in un’opera d’arte tridimensionale e offre forse, lascia intendere MB&F non senza malizia, un buon motivo in più per staccarsi un po’ dagli schermi e riprendere in mano le matite.

Si inscrive in una linea già avviata da MB&F e Caran d’Ache, dopo lo strumento di scrittura Astrograph nel 2016 e, più di recente, il DinoSharpener: un modo, per le due maison, di fare dell’oggetto utilitario un terreno di gioco creativo ricorrente, anziché un esercizio di collaborazione occasionale. Questa continuità nell’associazione tra una manifattura orologiera indipendente nota per le sue Machines con complicazioni e una maison centenaria di strumenti di scrittura dice qualcosa del piacere che le due entità sembrano trovare nel reinventare, stagione dopo stagione, uno stesso oggetto quotidiano.

La scelta della data non è casuale: il GorillaSharpener viene svelato il 24 settembre, giorno del World Gorilla Day. MB&F si associa per l’occasione al Dian Fossey Gorilla Fund, la più grande e antica organizzazione al mondo interamente dedicata alla protezione dei gorilla, attraverso l’adozione simbolica del gruppo storico di gorilla di montagna Pablo, in Ruanda: un contributo che sostiene le attività quotidiane di protezione, ricerca scientifica e conservazione condotte sul campo dal Fondo a favore di questi gorilla minacciati.

La scelta del gorilla, anziché di una creatura più attesa nell’universo di MB&F, abitualmente popolato da robot e figure futuristiche, si spiega proprio con questa dimensione benefica: associare un animale minacciato a un oggetto di largo pubblico permette di sensibilizzare un pubblico che non avrebbe necessariamente incrociato, altrimenti, il lavoro del Dian Fossey Gorilla Fund. L’umorismo della forma — un temperamatite trasformato in un primate muscoloso — serve così una causa del tutto reale, lontano dall’immagine talvolta fredda associata all’orologeria di altissima complicazione.

Il fatto che questa creatura si inserisca in una collezione già avviata con il DinoSharpener conferma inoltre che MB&F ha trovato, nel temperamatite Caran d’Ache, un formato ricorrente particolarmente propizio alla sperimentazione formale. Ogni nuova creatura arricchisce un bestiario meccanico che, con il tempo, potrebbe diventare identificabile quanto le Machines più emblematiche della manifattura ginevrina.

Venduto a 850 franchi svizzeri tasse escluse, ovvero circa 925 euro, il GorillaSharpener è limitato a 300 esemplari e disponibile nelle M.A.D.Galleries, nei MB&F Labs e Lounge, nonché sull’eShop del marchio. Al di là dell’oggetto, è un mantra che si ripropone ancora una volta: «A creative adult is a child who survived». Un modo, per una maison orologiera creativa abituata alle imprese meccaniche più sofisticate, di ricordare che la sofisticazione non ha età — e che la matita, a volte, merita ancora di essere temperata, fosse anche da un gorilla d’acciaio.

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