Per presentare la sua nuova ambasciatrice, la cantante e attrice coreana IU, la Manifattura Jaeger-LeCoultre ha preferito la dimostrazione del gesto alla fotografia patinata. La scelta del formato dice quanto la scelta del volto.
Una campagna con un’ambasciatrice si limita in genere a un volto, un flacone o un orologio da polso, e a una manciata di aggettivi. Jaeger-LeCoultre ha scelto un’altra porta d’ingresso per presentare la cantante e attrice sudcoreana IU, nuova ambasciatrice internazionale della Manifattura: un formato di intervista filmata, The Hour Before, in cui IU assembla lei stessa la cassa di un Reverso mentre la conversazione si svolge, fuori campo, tra un intervistatore e lei.
Un’intervista costruita come un orologio
Il principio di The Hour Before sta nella sua architettura: ogni domanda parte da un punto d’ingresso orologiero — un gesto, un pezzo, un componente — prima di scivolare, per transizione, verso i ricordi o i valori personali di IU. La gestualità del montaggio manuale fa da filo conduttore letterale dell’intervista, invece di esserne il semplice sfondo. Il risultato, secondo la Maison, è uno scambio che procede al ritmo del gesto piuttosto che al ritmo delle domande incalzanti di studio — un modo per trasformare un esercizio pubblicitario in una dimostrazione di metodo.
Ciò che la pazienza ha in comune
La scelta del formato si accompagna a un discorso dichiarato sulla parentela tra due discipline. Jérôme Lambert, Direttore generale di Jaeger-LeCoultre, colloca la collaborazione su questo terreno: «la sua autenticità, il suo rigore nel mestiere e la sua eleganza discreta risuonano profondamente con i valori della nostra Maison». La formula riprende un argomento che la Manifattura avanza da tempo a proposito del proprio lavoro: il Reverso, orologio a cassa reversibile concepito in origine per resistere agli urti del polo, resta dal 1931 uno degli oggetti emblematici di questa retorica della precisione paziente. Associare un’interprete la cui carriera si è costruita nel tempo, piuttosto che sull’esposizione immediata, permette alla Maison di prolungare questo discorso oltre il movimento meccanico.
Un volto che non cerca l’effetto
IU ha costruito una traiettoria artistica insolita nell’industria musicale sudcoreana: rivelatasi giovanissima, ha attraversato due decenni di carriera alternando musica e cinema senza mai lasciare i vertici della classifica critica, una longevità rara in un mercato strutturato attorno al rapido ricambio dei volti. È questa continuità, più che la notorietà pura, che la Manifattura mette in primo piano per giustificare la scelta — un ragionamento che inverte la logica abituale dell’ingaggio di un ambasciatore, generalmente fondata sul pubblico immediato piuttosto che sulla coerenza del percorso.
La collaborazione dovrà proseguire nella prossima campagna Reverso della Maison. Resta da vedere se il formato dell’intervista-dimostrazione, più impegnativo da produrre rispetto a una classica campagna fotografica, diventerà un modello ripetuto da Jaeger-LeCoultre per le sue future ambasciatrici, o se resterà un esercizio isolato, tagliato su misura per questo incontro preciso.






Leggi anche su Luxsure: Jaeger-LeCoultre grave sa garantie au dos de la montre · Robert Pattinson rejoint le cercle restreint des ambassadeurs de Jaeger-LeCoultre · Turner tenait dans deux centimètres carrés : Jaeger-LeCoultre met Venise sous émail · Jaeger-LeCoultre Reverso Hybris Artistica Calibre 179 Pegasus
Cette publication est également disponible en :
