Concepito per Shohei Ohtani, lo Star Time mostra fino a centoquattordici anni grazie a cinque dischi rotanti: un pezzo non commercializzato, nato da una domanda sul tempo che resta da giocare.
Seiko presenta lo Star Time, un pezzo meccanico unico concepito per il suo ambasciatore Shohei Ohtani. La sua genesi sta in una frase: una riflessione del giocatore di baseball sul tempo che gli resta nella carriera. Frutto di quasi tre anni di sviluppo, il pezzo poggia su un meccanismo inedito a cinque dischi rotanti, in grado di mostrare fino a un milione di ore, ovvero poco più di centoquattordici anni.





Un milione di ore equivale a centoquattordici anni e novantadue giorni: un’ampiezza di visualizzazione senza rapporto con l’uso corrente di un orologio e senza equivalente commerciale: il pezzo non è destinato alla vendita.
Questa scelta di non commercializzare merita di essere notata. Seiko non cerca qui di dimostrare un’impresa per venderla, ma di farne un oggetto di celebrazione: quella del tempo, più che del prodotto. Il pezzo si inscrive in una tradizione di dimostrazioni orologiere non commercializzate, in cui la Maison spinge i limiti di un meccanismo senza il vincolo della produzione in serie.
Resta la domanda che l’oggetto pone implicitamente: un orologio capace di misurare centoquattordici anni non ha la vocazione di misurare un tempo che si compra, ma quello che un atleta negozia con se stesso: a ogni giro di disco, un promemoria che la carriera, lei, non si ricarica.
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