Lo chef pasticciere del Ritz Paris presenta Cœur d’Ourson, un tronchetto di fine anno pensato come evocazione sensoriale dell’infanzia, tra cioccolato Dulcey e marshmallow alla vaniglia.
Ci sono dolci delle feste che puntano tutto sulla raffinatezza visiva e altri che cercano innanzitutto di risvegliare un ricordo. Olivier Lainé, chef pasticciere del Ritz Paris, sceglie senza esitazioni la seconda strada con Cœur d’Ourson, il suo tronchetto di Natale 2026, pensato come evocazione golosa dei momenti di condivisione in famiglia e della meraviglia dell’infanzia, fotografato per l’occasione da Emanuela Cino.
L’orsetto, pezzo centrale della creazione, unisce le note morbide e biscottate del cioccolato Dulcey alla golosità del cioccolato al latte. Al suo cuore, un marshmallow alla vaniglia racchiuso nel cioccolato bianco regala una consistenza aerea, mentre un chepì di cioccolato fondente farcito di pralinato al pane tostato chiude la composizione con una nota tostata, più adulta, che bilancia la golosità infantile del resto del dolce ed evita il rischio di un dessert uniformemente zuccherino.
Sotto questa figura tenera si nasconde un entremets decisamente più costruito: una mousse al cioccolato Perù al 65 % aromatizzata alle spezie, un cremoso alla vaniglia ricoperto di caramello alla nocciola e fior di sale, un biscotto morbido con gocce di cioccolato che assicura la transizione tra le consistenze e un croccante cioccolato e pralinato di nocciola che porta il contrasto croccante che altrimenti mancherebbe all’insieme. «Ho immaginato questa creazione come un’evocazione golosa dei ricordi più preziosi del Natale: la condivisione in famiglia e la meraviglia dell’infanzia», riassume lo chef.
Questa costruzione a più strati, in cui ogni consistenza risponde alla precedente, testimonia un approccio tecnico esigente nascosto sotto un’estetica volutamente infantile. È proprio questa tensione tra la forma, immediatamente accessibile e tenera, e la sostanza, decisamente più sofisticata nella composizione, a distinguere il tronchetto di un grande hotel da una pasticceria festiva più convenzionale.
La scelta dell’orsetto come motivo centrale non è del resto un caso isolato: la figura occupa un posto particolare nell’immaginario del Ritz Paris, regolarmente richiamata nelle sue creazioni delle feste come un punto di riferimento familiare che gli habitué ritrovano di anno in anno, riscoprendolo a ogni edizione in una forma tecnica e in una veste diverse.
Questa fedeltà a uno stesso motivo, declinato in modo diverso a ogni stagione, permette alla maison di costruire una sorta di rituale attorno al proprio tronchetto di Natale invece di ripartire da zero ogni anno. Il cliente fedele sa così, a grandi linee, che cosa aspettarsi — la figura dell’orsetto, il rigore tecnico dello chef — scoprendo a ogni edizione una nuova interpretazione gustativa dello stesso simbolo.
Figura emblematica del Ritz Paris, l’orsetto si veste quest’anno di un cuore dai contorni cesellati e scintillanti, simbolo di eleganza, raffinatezza e meraviglia secondo le parole della maison. Disponibile dal 1° al 30 dicembre 2026, in edizione limitata al prezzo di 180 euro per sei-otto persone, questo tronchetto alto 30 centimetri dovrà essere ordinato con 48 ore di anticipo e ritirato direttamente al Ritz Paris: il genere di vincolo che, ogni anno, trasforma un dolce delle feste in un piccolo evento a sé.


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