Le prevendite sono aperte dal 1° novembre e le boutique lo propongono a partire dal 7. Per la sua prima edizione, la Maison costruisce un calendario attorno a un vincolo raramente posto a questo oggetto: metà di ciò che contiene deve restare al freddo.
Dodici caselle, un aperitivo
Il calendario conta dodici caselle, da aprire una volta ogni due giorni nei ventiquattro che precedono il Natale. Ciascuna racchiude un prodotto in formato reale: sei prodotti freschi e sei di dispensa. L’elenco compone un aperitivo completo: paté di campagna, tarama al naturale, senape, confit di storione, tartufata, paté Neuvicois, uova di salmerino di fonte, rillette alle erbe, tarama al tartufo, uova di coregone, burro di astice. L’ultima casella contiene venti grammi di caviale Osciètre.
Con questa composizione, il calendario si legge come la costituzione progressiva di un aperitivo di festa. Ogni apertura aggiunge un elemento alla tavola, e il caviale arriva per ultimo.
Un cartone pensato per il freddo
Il vincolo è concreto: i prodotti freschi non si conservano in un salotto. Il cartone è stato quindi adattato per andare direttamente in frigorifero. Ogni casella contenente un prodotto fresco reca un pittogramma a forma di fiocco di neve. Si possono così estrarre solo quelle caselle e tenerle al freddo senza aprirle, il che libera spazio in attesa del loro giorno.
Un abete di storioni, una facciata parigina
All’esterno, un albero di Natale è interamente composto da storioni. All’apertura appare la facciata della boutique di rue de l’Odéon, a Parigi, e gli scomparti vi trovano posto come altrettanti regali deposti ai piedi dell’albero.
Una scatola d’oro, cinquecento esemplari
La prima edizione è limitata a cinquecento calendari, al prezzo di 149 €. Una scatola di caviale d’oro è nascosta in uno solo di essi. Chi la trova vince un pasto in sette tempi per due persone al ristorante Caviar de Neuvic, a Neuvic, per un valore di 500 €. Il menu si organizza attorno a una scatola da 250 g di Caviar Baeri Signature, che lo chef declina in diversi modi di cucinare e di degustare il caviale.
Il calendario si trova in boutique a Neuvic (Dordogna), a Parigi e a Bordeaux, e in prenotazione sul sito della Maison.
Che cosa propone
L’idea poggia su una sequenza leggibile: il fresco, la dispensa, poi il caviale. Il vincolo del freddo è risolto da un oggetto preciso, con le sue caselle da estrarre e il suo cartone adattato. Resta da sapere quanto pesi ciascuno degli altri undici vasetti, poiché la Maison indica la grammatura del solo caviale. Al termine delle dodici caselle, la tavola del cenone è apparecchiata: sei prodotti usciti dal freddo, sei dello scaffale e venti grammi di caviale per finire.




















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