Per i 60 anni dell’alluvione dell’Arno, l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella dedica un’eau de parfum in edizione limitata ai volontari che hanno salvato le opere di Firenze e presenta i suoi archivi in una mostra aperta fino al 22 novembre.
Nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1966 l’Arno straripa e sommerge gran parte del centro storico di Firenze. Monumenti, opere d’arte e luoghi emblematici vengono danneggiati, compresa la stessa Officina. Volontari giunti da tutta Italia e dall’estero, soprannominati gli «Angeli del fango» (Angeli del Fango), contribuiscono allora a salvare le opere, i libri e i documenti minacciati dalle acque.
Per commemorare questi 60 anni e i 20 anni dell’acqua di Colonia Angeli di Firenze, la Maison presenta Angeli di Firenze Eau de Parfum Edizione Limitata, che rende omaggio alla solidarietà di questi volontari. È disponibile esclusivamente in una selezione di boutique Santa Maria Novella, al prezzo di 315 euro, e non è venduta online.
Un profumo floreale, acquatico e verde
La composizione si apre con bergamotto, limone e un accordo di giacinto. Il cuore riunisce gelsomino, ylang-ylang, melone e rosa; vaniglia, muschio e legno di cashmere formano il fondo. Sfumature minerali evocano la pietra bagnata e fanno pensare ai monumenti e alle superfici di marmo che ritrovano la loro lucentezza dopo il ritiro delle acque.
Il cofanetto associa carta d’arte, tela grezza e cornici in legno, in riferimento alle opere e ai documenti restaurati dopo la catastrofe. La sua illustrazione mostra gli Angeli immersi nella luce, circondati da nuvole ispirate ai vortici dell’Arno.
Una mostra d’archivio a Firenze
In parallelo, la Maison presenta la mostra «Frammenti non dimenticati. Firenze, 1966», dal 16 ottobre al 22 novembre 2026, in via della Scala 16, a Firenze. Fotografie, documenti d’archivio e oggetti provenienti dalle sue collezioni storiche testimoniano i danni causati dall’alluvione e gli sforzi di restauro che ne sono seguiti.
Tra i pezzi figura il San Sebastiano di Francesco Botticini, un dipinto su tavola del 1475-1480, gravemente danneggiato dall’alluvione e conservato dalle Gallerie degli Uffizi. È mostrato al pubblico prima del suo restauro, che sarà eseguito dall’Opificio delle Pietre Dure.
Questa Maison di profumeria fiorentina, legata alla sua città dal 1221, figura essa stessa tra i luoghi colpiti nel 1966. Il profumo, il cofanetto e la mostra portano così un episodio che essa ha attraversato, con al centro un dipinto che attende ancora il suo restauro.
























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