Il ritorno discreto del prezzo pieno da Ferragamo

by PASCAL IAKOVOU
0 comments

Il risanamento di Ferragamo non si legge soltanto nel ritorno a un risultato operativo positivo. Il segnale più interessante sta nella crescita delle vendite a prezzo pieno, nel calo delle scorte e nello spostamento dichiarato verso la vendita diretta. Una ricomposizione meno spettacolare di un cambio di direzione artistica, ma forse più decisiva per la Maison.

Nel secondo trimestre 2026 Ferragamo ha realizzato 259 milioni di euro di fatturato, in aumento del 4,6% a cambi costanti. Sull’insieme del primo semestre i ricavi raggiungono i 468 milioni di euro: crescono dell’1,9% a cambi costanti, pur arretrando dell’1,3% in dati pubblicati. Questa divergenza ricorda quanto la lettura delle performance delle Maison italiane resti dipendente dalle valute, ma non nasconde l’evoluzione del cuore del modello.

La vendita diretta ai clienti cresce del 6,6% a cambi costanti nel secondo trimestre e del 6,1% nel semestre. Tutte le regioni avanzano nel trimestre. Il sito ferragamo.com registra una crescita a due cifre, trainata insieme dal traffico, dal numero di ordini e dal loro valore medio. Nelle boutique principali migliorano anche la conversione, il numero di pezzi per transazione e lo scontrino medio.

Questo spostamento conta più del solo fatturato. Significa che Ferragamo cerca meno di diffondere di più che di controllare meglio il luogo, il prezzo e il contesto di ogni vendita. Il canale wholesale arretra dell’11,2% a cambi costanti nel semestre. Il divario con la vendita diretta non è accidentale: traduce una distribuzione più selettiva, una priorità data ai conti strategici e una riduzione dichiarata della dipendenza dagli intermediari.

Il secondo indicatore significativo è il margine lordo, passato dal 67,7% al 69,2%. Ferragamo attribuisce questo progresso a una quota maggiore di vendite a prezzo pieno e a un aumento del valore medio degli acquisti. Per una Maison la cui immagine ha talvolta sofferto di una presenza troppo diffusa e di un’architettura di collezione difficile da leggere, il prezzo pieno non è soltanto un dato contabile. Misura la capacità di far accettare una proposta senza correggerla con lo sconto.

La disciplina appare anche nelle scorte, ridotte del 10,3% a 277 milioni di euro. Questo calo accompagna un ritorno dell’EBIT a 21 milioni di euro, contro una perdita rettificata di tre milioni un anno prima. L’EBITDA raggiunge i 90 milioni, con un margine del 19,2%, contro il 15,3% del 2025. L’utile netto resta esiguo, a 1,5 milioni di euro, ma sostituisce una perdita rettificata di sedici milioni.

La geografia di questa ripresa resta contrastata. Il Nord America cresce del 15,4% a cambi costanti nel semestre, con una crescita a due cifre sia della vendita diretta sia del wholesale. Europa, Medio Oriente e Africa arretrano dell’8,6%, nonostante la buona tenuta delle boutique principali. L’Asia-Pacifico cala del 3%, mentre il Giappone resta quasi stabile a cambi costanti ma crolla del 13% in dati pubblicati.

Ferragamo entra così in una fase in cui il risanamento non dipende più soltanto dalla visibilità delle collezioni. La Maison riconfigura la propria infrastruttura e-commerce, affina l’allocazione del merchandising, rinnova la rete e concentra gli sforzi sull’Asia. Diciotto milioni di euro di investimenti sono stati impegnati nel primo semestre, principalmente per le boutique.

Il fatto culturale, qui, sta in un’idea semplice: nel lusso contemporaneo la desiderabilità non si proclama più, si verifica nella tenuta del prezzo. Ferragamo non dispone ancora di una crescita omogenea, ma l’aumento del prezzo pieno, il calo delle scorte e il ritorno del margine indicano che la Maison torna a scegliere le condizioni della propria diffusione. Il seguito si giocherà meno nell’accelerazione che nella capacità di mantenere questa coerenza quando la domanda tornerà a essere più instabile.

Cette publication est également disponible en : English (Inglese) Français (Francese) Deutsch (Tedesco) Español (Spagnolo) العربية (Arabo) 简体中文 (Cinese semplificato) 日本語 (Giapponese) Русский (Russo) Ελληνικά (Greco)

LUXSURE LETTER

Le luxe, sélectionné plutôt que subi.

Recevez notre sélection éditoriale consacrée aux Maisons, aux idées et aux mutations qui façonnent le luxe contemporain.

RECEVOIR LUXSURE LETTER → DÉCOUVRIR LE MAGAZINE →

Related Articles