Chantilly Arts & Elegance Richard Mille 2026: quando i club di collezionisti diventano i veri commissari del concorso

by PASCAL IAKOVOU
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Ogni anno, quando il Domaine de Chantilly riapre i suoi prati alle più belle carrozzerie anteriori al 1971, una domanda resta sullo sfondo: chi, tra la giuria e il pubblico, fa davvero l’eleganza di un simile appuntamento? Peter Auto, organizzatore dell’evento, ha scelto quest’anno di rispondere affidando ai club di collezionisti un posto centrale nel Grand Prix des Clubs, trasformando quella che avrebbe potuto essere una semplice voce protocollare del programma in vera e propria colonna vertebrale della manifestazione.

Una quarantina di comunità per raccontare l’automobile in modo diverso

Suddivisi per marchi, per paese d’origine o per periodi di produzione, una quarantina di club occuperanno i prati del Domaine per questa nuova edizione di Chantilly Arts & Elegance Richard Mille. L’ammissione resta severa: solo le automobili costruite prima del 1971, insieme ai modelli selezionati nell’elenco Happy Few, possono trovare posto nel parco del Château. I collezionisti che non rappresentano alcuna struttura collettiva ritrovano invece il proprio spazio nell’Espace Collection, a dimostrazione del fatto che Chantilly cerca di far convivere il fervore associativo e la passione individuale senza mai contrapporli. Questa scelta di strutturare l’evento per club piuttosto che per sola rarità meccanica dice qualcosa del suo progetto: meno un concorso di valore commerciale che una celebrazione della memoria collettiva dell’automobile, alimentata da chi la vive ogni giorno.

Il Rallye du Connétable, preludio su strada alla messa in scena

Prima che le vetture si fermino sui prati per essere giudicate, scorrono ancora. Fin dal mezzogiorno di sabato, i collezionisti iscritti al Rallye du Connétable si ritrovano per un pranzo gastronomico al Polo Club d’Apremont, prima di lanciarsi su un percorso di 120 chilometri attraverso l’Oise, road-book alla mano. L’itinerario prevede una tappa alla mitica Course de Côte de Pondron, strizzata d’occhio alla storia sportiva della regione, prima di ricondurre il convoglio al Domaine de Chantilly, dove lo attende la preparazione della grande giornata di domenica. Questo passaggio dalla strada viva al prato contemplativo è senza dubbio ciò che distingue Chantilly dagli altri appuntamenti di eleganza: qui l’automobile è ancora un oggetto in movimento prima di diventare, per un pomeriggio, un pezzo da ammirare.

La Garden Party, ovvero l’eleganza giudicata fin nel minimo dettaglio

Organizzato con la Fédération Française des Véhicules d’Époque, il Grand Prix des Clubs premia le messe in scena meglio riuscite. La giuria non valuta soltanto le automobili presentate, ma un intero stile di vita ricostruito per l’occasione: qualità dello spazio espositivo, varietà e originalità dei modelli riuniti e, soprattutto, raffinatezza della tradizionale Garden Party. Composizione floreale, allestimento della tavola, scelta degli accessori, armonia degli abiti: ogni dettaglio entra nell’equazione di un giudizio che attinge tanto al concorso di eleganza automobilistico quanto all’arte del ricevere alla francese. È forse qui che risiede la singolarità di Chantilly Arts & Elegance Richard Mille — un appuntamento in cui il patrimonio meccanico si giudica anche in base al servizio che lo circonda.

Resta da vedere se questa messa in luce dei club, anno dopo anno, finirà per spostare il baricentro del concorso stesso — dalle vetture rare alle comunità che le tengono in vita.

Anche l’appuntamento «Garden Party» ha mantenuto tutte le sue promesse grazie alla presenza di 40 club automobilistici, che ha riunito quasi 900 auto esposte nel Domaine. Appassionati, collezionisti e famiglie hanno così condiviso una giornata all’insegna dell’eleganza e della convivialità.

BEST OF SHOW CONCOURS D’ETAT 

Anteguerra: Delage D8 SS – 1933

Dopoguerra: Ferrari 410 Superamerica – 1956

Concept Cars, Restomods & One-offs: Bugatti Brouillard – 2025

I PREMI DEL CONCOURS D’ETAT PER CLASSE 

  1. Le coupé dell’anteguerra

1° Premio: Delage D8 SS – 1933

2° Premio: Atalanta V12 Coupe Short Wheelbase – 1939

3° Premio: Jaguar SS1 Airline – 1935

  1. Le vetture aperte dell’anteguerra

1° Premio : Delage D8 Four-Seater Sport Tourer di Chapron – 1931

2° Premio: Talbot T15 Cabriolet – 1938

3° Premio: Amilcar CGS – 1925

  1. Vetture in stato originale

1° Premio : Porsche 904 GTS – 1964

2° Premio: Sunbeam Grand Prix ufficiale – 1924

3° Premio: Fiat 600 Berlina – 1957

  1. Bugatti: le vetture da competizione

1° Premio : Bugatti Type 35 – 1925

2° Premio: Bugatti Type 51 – 1931

3° Premio: Bugatti Type 13 Brescia – 1921

  1. Delahaye in tutte le sue forme

1° Premio : Delahaye 135 MS Cabriolet Vedette di Chapron – 1947

2° Premio: Delahaye 135 MS di Graber -1939

3° Premio: Delahaye 135 MS di Gramond – 1949

  1. Le barchette da endurance

1° Premio: Ferrari 166 MM Barchetta – 1949

2° Premio: Jaguar Type D – 1953

3° Premio: Cisitalia 202 SMM Nuvolari Spyder – 1947

  1. Ford & Shelby: miti americani

1° Premio: AC Cobra 289 – 1963

2° Premio: Ford GT 40 – 1966

3° Premio: Shelby GT500KR Fastback – 1968

  1. L’arte automobilistica secondo Pininfarina

1° Premio: Ferrari 410 Superamerica – 1956

2° Premio: Alfa Romeo Tipo 256 / 6C 2500 Super Sport – 1939

3° Premio: Lancia Aurélia B20 GTS – 1957

  1. Omaggio a Ercole Spada

1° Premio: Alfa Romeo SZ Coda Tronca – 1962

2° Premio: Rover TCZ 200 S – 1965

3° Premio: Lancia Flavia Sport – 1963

  1. Vetture da corsa nello spirito del Grand Prix de l’ACF

1° Premio: Fiat 130 HP – 1907

2° Premio: Delage L – 1910

3° Premio: Gladiator Grand Prix – 1904

  1. Le vetture originali del Tour de France Automobile

1° Premio : Matra MS 650 – 1971

2° Premio: Mercedes-Benz 300 SL – 1955

3° Premio: Lancia 037 EVO 1 – 1983

  1. Le Ferrari con motore V12 anteriore (ante 1990)

1° Premio: Ferrari 212 Inter Coupe Speciale – 1952

2° Premio: Ferrari 365 GTS/4 – 1962

3° Premio: Ferrari 365 GTC/4 Beach Car – 1967

  1. 60° anniversario della Lamborghini Miura

1° Premio: Miura SV (marrone) – 1972

2° Premio: Miura S (azzurro) – 1970

3° Premio: Miura SV (rosso) – 1972

  1. GT1: l’età dell’oro del Gran Turismo

1° Premio : Nissan R390 GT-1 – 1998

2° Premio: Porsche 911 GT1 – 1997

3° Premio: McLaren F1 GTR – 1995

GRAND PRIX DES CLUBS 

Club AVEC’ L

PREMIO SPECIALE FFVE

Prototipo Fiat 1200 TV Grand Luce (1958)

PREMI SPECIALI

  • Il Musée National de l’Automobile – Collection Schlumpf de Mulhouse per il suo eccezionale contributo all’evento,
  • Una distinzione speciale ha premiato la Shelby Cobra Jet, arrivata da Madrid su strada
  • Il Premio Speciale della Giuria è stato attribuito alla Talbot-Lago T150 C SS, all’Atalanta e alla Sunbeam

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