Per i suoi trent’anni, Jimmy Choo punta su una perla in resina

by PASCAL IAKOVOU
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La maison fondata a Londra nel 1996 lancia Pearls of Wisdom, una capsule di scarpe e borse disegnata da Sandra Choi. La perla è presentata come un codice della maison; i materiali sono poco descritti.

Jimmy Choo nasce nel 1996 come laboratorio nell’East End di Londra. La maison lega la perla alla propria storia fin dalle prime boutique, dalle pareti in travertino d’alabastro agli imballaggi color conchiglia d’ostrica. Per il trentesimo anniversario, la direttrice artistica Sandra Choi ne ricava una capsule, Pearls of Wisdom, accompagnata da una campagna.

I modelli sono nominati uno a uno. Il tacco a zeppa dorato ITHACA, dal nome di un’isola greca, porta tre perle in resina sotto il piede. Il sandalo IRINA è coperto di perle in resina e di cristalli disposti come collane sovrapposte, e la scarpa bassa INGRID reinterpreta un’Oxford con una fibbia di perla in resina in trompe-l’œil. La famiglia INES declina corpetti di perle barocche in décolleté, mule e ballerina. Quanto alle borse, la BON BON fa eco ai corpetti della famiglia INES, la TUBE MINI BAG e la minaudière RAINDROPS portano una frangia di perle in resina, la CLOUD evoca conchiglie d’ostrica e onde dorate, e la OYSTER è una pochette scultorea in plexiglas ispirata a una perla barocca.

La campagna alterna nature morte e immagini di modelle, a colori e in bianco e nero. La sua grafica riprende la cifra ’96: le sue curve diventano due apostrofi, uno dritto e uno rovesciato, sovrapposti alle immagini in movimento.

Dall’elenco dei modelli emerge un’osservazione. La resina è l’unico materiale di perla nominato, e ritorna per ITHACA, IRINA, INGRID, la TUBE MINI BAG e RAINDROPS. Per INES e BON BON, il testo non dice di cosa siano fatte le perle; CLOUD e OYSTER sono descritte dalla loro forma, la OYSTER essendo in plexiglas. Il discorso della maison, dal canto suo, descrive la perla come preziosa e lavorata lentamente.

Non è un difetto: nulla annuncia perle fini, e la resina è un materiale legittimo per frange o una guarnizione di suola. Lo scarto è di registro. La metafora parla di rarità e di lentezza; i materiali nominati non dicono nulla di simile. Nelle informazioni ricevute non figurano né prezzo, né quantità, né calendario di disponibilità.

Ciò che la capsule stabilisce: un codice d’immagine, la perla e la cifra ’96, declinato su nove modelli o famiglie di modelli. Ciò che non stabilisce: che cosa, in questi pezzi, sia prezioso.

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