
al teatro greco ed a Bertold Brecht . In una lunga conversazione – controversia tra il regista e l’amatore di teatro sfilano Craig, Artaud, Copeau, Meyerhold, Jarry, Soupault ma anche Marinetti ed i manifesti dei Futuristi in un testo esilarante e funambolico ma anche di grande radicalità e determinazione del celebre scrittore, drammaturgo e poeta croato amico di André Breton, misconosciuto in patria e rinato e celebrato in Francia, in Europa e nel mondo .
Giacomo Di Vittorio
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