Fino al 31 dicembre, un ex quartiere dei macelli di Stoccolma espone la versione scolpita dello scivolo delle ville sull’acqua di Soneva. L’attrezzatura da villeggiatura diventa opera d’artista, e resta da capire che cosa ci guadagni.
Soneva afferma di aver installato scivoli sulle sue ville su palafitte alle Maldive ben prima che diventassero comuni nell’hôtellerie di lusso. Quella curva sopra l’oceano Indiano è finita per diventare la firma della Maison. L’artista svedese Jacob Felländer ne ha tratto una scultura, svelata il 23 settembre a Slakthusområdet, l’ex quartiere della carne di Stoccolma, durante una serata riservata agli amici della Maison e ai suoi clienti di lunga data.
L’opera sovrappone tre materiali. Un metallo grezzo, patinato dal tempo, rappresenta il passato secondo la lettura della Maison. Una superficie a specchio raffigura il presente, con i suoi riflessi e il suo movimento. Un ultimo strato, più leggero, si apre sul futuro. Questo schema è semplice, forse troppo: il passato in metallo arrugginito e il presente in specchio sono convenzioni da scultore più che scoperte. L’interesse è altrove. Uno scivolo serve a scendere, e Felländer ne fa un’opera sul movimento, in un contesto industriale affittato per la serata.
La cena è stata costruita sullo stesso principio di traduzione. Gli chef Adam Dahlberg e Albin Wessman hanno ideato un menu attorno alle tre isole della Maison: la terra per Soneva Fushi e la sua giungla, l’acqua per Soneva Jani, l’aria per Soneva Secret e il suo isolamento. L’ultimo piatto si chiamava Whimsy. Soneva vi vede un’applicazione di quella che chiama Bare Luxury, una filosofia che toglie il superfluo per lasciare spazio alla meraviglia e alla curiosità.
Il CEO Neil Gallagher afferma che lo scivolo non è mai stato un semplice scivolo. Jacob Felländer difende il posto dell’immaginazione, dell’intuizione e del gioco in un mondo che giudica sempre più normato, e parla di una collaborazione che prosegue. Proseguirà concretamente alle Maldive, dove l’artista sarà in residenza a Soneva Fushi come «Soneva Star» dal 12 al 24 novembre, per condurre laboratori creativi con i clienti.
Questo seguito mostra dove si colloca la posta in gioco. Un’installazione a Stoccolma si rivolge a svedesi che non sono ancora clienti, e dei laboratori alle Maldive a clienti che lo sono già. La prova dell’opera è se regga senza aver soggiornato sulle isole. Non posso rispondere senza averla vista.









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