Diventando Global Cruises Partner della 38ª America’s Cup, che si terrà a Napoli nel 2027, MSC Crociere prosegue una strategia di partnership sportive che riafferma le sue radici mediterranee.
Ci sono partnership che rispondono innanzitutto a un calcolo di marketing, e altre che sembrano riannodare un’evidenza geografica. Il nuovo accordo tra MSC Crociere e l’America’s Cup appartiene senza dubbio a entrambe le categorie: diventando «Global Cruises Partner» della 38ª edizione della più antica competizione nautica del mondo, nata nel 1851, che si terrà a Napoli nel 2027, la compagnia ginevrina ritrova le proprie radici mediterranee e ottiene al tempo stesso visibilità mondiale.
L’accordo copre l’intero programma della competizione, dalle regate preliminari alle prove della Youth e della Women’s America’s Cup, passando per le regate di selezione degli sfidanti fino alle finali. «Questa partnership consente a MSC Crociere di entrare in una delle scene più emblematiche dello sport internazionale, nel momento in cui l’America’s Cup torna nel Mediterraneo, a Napoli», sintetizza Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo della compagnia. Un modo, per il marchio, di associare la propria immagine a valori che già rivendica per la propria flotta: innovazione, precisione, spirito di squadra e passione per il mare.
Questo nuovo accordo non nasce dal nulla: nel 2024, Explora Journeys, il marchio di crociere di lusso della stessa Divisione Crociere del gruppo MSC, è stato Global Partner della 37ª America’s Cup a Barcellona, al fianco di Emirates Team New Zealand. MSC Crociere inserisce così questa partnership in una strategia più ampia di visibilità sportiva, che comprende già il ruolo di Global Partner della Formula 1, di partner premium del BWT Alpine Formula One Team e di partner principale ufficiale del Tudor Pro Cycling Team — un portafoglio che attraversa più discipline sportive anziché concentrarsi su un solo universo.
Per Marzio Perrelli, CEO di America’s Cup Partnership, questo avvicinamento dipende tanto dall’immagine quanto da una vicinanza di valori: «MSC Crociere è un prezioso partner globale per l’America’s Cup […] Partner prestigioso, MSC Crociere condivide i nostri valori e mantiene, come noi, un legame profondo con il mare. Questa vicinanza offre tutte le condizioni per costruire una relazione duratura». Una dichiarazione che, al di là della formula di rito, sottolinea quanto anche la competizione nautica cerchi, dal canto suo, di consolidare partnership di lungo periodo anziché sponsorizzazioni occasionali.
Il ritorno della competizione nel Mediterraneo dopo l’edizione di Barcellona costituisce inoltre un segnale forte per l’intero ecosistema turistico e sportivo della regione: Napoli, storica città portuale, diventa così teatro di un evento che dovrebbe attirare un pubblico internazionale ben oltre i soli appassionati di vela, e di cui MSC Crociere intende evidentemente approfittare per radicare il proprio marchio nell’immaginario collettivo della competizione nautica.
Resta da vedere come questa alleanza, tra navi da crociera e velieri ad alte prestazioni della classe AC75 con foil, si tradurrà concretamente per i passeggeri — al di là del simbolo, sempre facile da esibire, di una passione comune per il Mediterraneo, mare che nel 2027 ospiterà tanto i foil più veloci del mondo della vela quanto le navi più grandi del gruppo MSC.







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