Per il prêt-à-porter primavera-estate 2027, Elie Saab costruisce la collezione sulla sovrapposizione di capi da infilare e da togliere. Cinque punti di riferimento per leggerla.
Il riferimento. La Maison pone la collezione sotto il segno di Jean Harlow, star degli anni Trenta, da cui trae un’allure senza sforzo e un modo di avvolgere il corpo in linee morbide. Descrive una donna che porta il cuore a tracolla e sente la bellezza del mondo «à fleur de peau», titolo della stagione.
Il principio. Abiti fluidi sfiorano il corpo. Fodere che strascicano, bordi di pizzo e orli asimmetrici danno l’impressione di una rifinitura che si scioglie. L’esempio scelto è un trench ampio, annodato su una cascata di gonne midi trasparenti. I bralette ricamati si indossano con sottovesti coordinate, oppure con gonne e top in rete scintillante.
La palette. Verde salvia, azzurro polvere, rosa blush e nero in pizzo. Coprispalle di seta drappeggiati rivelano tanto quanto nascondono.
I dettagli. Rose ricamate corrono su abiti di ispirazione lingerie, in pizzo nero o in seta rosa pallido. Ogni corsetto ha il suo dettaglio: un rametto di minuscoli fiori, un bolero che scivola da una spalla, una spallina sottile in raso. Si aggiungono volant, fiocchi e nastri. Ai piedi, ballerine con tacco vertiginoso e mules incrociate. Sui volti, piccoli fiori e gocce di rugiada.
Gli occhiali. La Maison lancia una linea di occhiali. Il modello di punta è una montatura a farfalla placcata oro, con monogramma.
In una collezione di trasparenze, ciò che dà struttura si nota: il trench, i corsetti, il bolero. È da questi capi che la stagione sarà giudicata, più che dagli abiti.
































































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