Lug Von Siga fa di Milano il teatro di un silenzio anatolico

by PASCAL IAKOVOU
0 comments

Per il debutto alla Fashion Week milanese, la maison istanbuliota fondata da Gül Ağış presenta Il Silenzio, una collezione primavera-estate 2027 in cui il fazzoletto ricamato diventa il simbolo di un amore che si dice senza parole.

Ci sono maison che scelgono Milano per farsi conoscere, e altre che vi tornano per chiudere una storia personale. Lug Von Siga appartiene alla seconda categoria. Presentando giovedì 24 settembre 2026 la collezione primavera-estate 2027 alla Fashion Week di Milano, il marchio fondato nel 2010 a Istanbul da Gül Ağış non sbarca in terra sconosciuta: la sua creatrice vi ha trascorso dieci anni di formazione e di carriera prima di rientrare in Turchia per fondare la propria maison. Il ritorno a Milano chiude così un cerchio personale tanto quanto apre un nuovo capitolo internazionale per un marchio forte di circa 80 punti vendita nel mondo.

La collezione si intitola Il Silenzio, e il titolo ne dichiara subito l’ambizione: fare del silenzio non un’assenza, ma uno spazio in cui l’emozione, la memoria e il legame affettivo raggiungono la loro massima intensità. Ispirata all’universo spirituale e poetico di Rumi e di Shams, la collezione esplora i momenti in cui ci si volge verso l’interno: la connessione silenziosa con il divino, l’attesa dell’amato, le parole che si sceglie di non dire e che si portano dentro.

Al centro di questa narrazione c’è un oggetto carico di storia: il fazzoletto, radicato in un’antica tradizione anatolica in cui veniva scambiato tra gli amanti al momento della separazione, portando con sé il ricordo dell’amato e la speranza del ricongiungimento. In Il Silenzio diventa il simbolo dell’amore, dell’assenza, del ricongiungimento e delle parole taciute: un filo rosso tessile e simbolico che attraversa l’intera collezione.

Questo dialogo tra passato e presente si gioca anche nella materia. Dettagli che richiamano le delicate tecniche artigianali che si ritrovano nel corredo di una nonna, evocando ricordi d’infanzia, sono reinterpretati attraverso lo sguardo contemporaneo di Gül Ağış, preservando l’intimità del fatto a mano anatolico e dandogli al contempo un’espressione moderna. La palette cromatica si dispiega in bianco, bianco sporco e toni traslucidi, per una sensazione di leggerezza e calma, mentre seta, georgette e taffetà trasparenti si combinano a materiali tecnici, contrapponendo texture contrastanti e sensibilità complementari. Tessuti fluidi incontrano superfici strutturate, e minuziosi dettagli artigianali vengono a interrompere le linee pulite della collezione.

Per Lug Von Siga, il silenzio è anche una forma di lusso: quello del tempo, della pazienza e di ciò che si fa lentamente, quello dei dettagli che non si possono affrettare e della profondità accumulata dall’osservazione e dalla dedizione al design. Scegliendo Milano per raccontare questa storia, la maison istanbuliota afferma una convinzione semplice: che le emozioni più profonde non risiedono sempre in ciò che si dice, ma in ciò che resta sospeso.

Leggi anche su Luxsure: Berluti apre la boutique di Milano in via Gesù, prima di Parigi · Malo House Milan: quando la boutique scompare per lasciare spazio all’appartamento

Cette publication est également disponible en : English (Inglese) Français (Francese) Deutsch (Tedesco) Español (Spagnolo) العربية (Arabo) 简体中文 (Cinese semplificato) 日本語 (Giapponese) Русский (Russo) Ελληνικά (Greco)

LUXSURE LETTER

Le luxe, sélectionné plutôt que subi.

Recevez notre sélection éditoriale consacrée aux Maisons, aux idées et aux mutations qui façonnent le luxe contemporain.

RECEVOIR LUXSURE LETTER → DÉCOUVRIR LE MAGAZINE →

Related Articles