Per la quarta edizione della serie THE DENIM, la Manufacture G-STAR affida il jeans a Tommy Bogo, fondatore dello studio TOMBOGO. Il suo gesto: trasporre la logica di un’imbracatura di stivali tecnici su cinque tasche, tra archivi utilitari e costruzione a pannelli.
Un’osservazione di strada come punto di partenza
THE DENIM 004 nasce da un’immagine precisa, e non da un brief di marketing: quella di una persona che indossa stivali con imbracatura, legati da fibbie metalliche. Tommy Bogo, fondatore dello studio californiano TOMBOGO, decide di trasporre questo sistema su un jeans anziché su una calzatura. L’idea non è decorare il denim con riferimenti militari, ma far funzionare un capo quotidiano secondo la stessa logica di un equipaggiamento tecnico: cinghie, fibbie, punti di ancoraggio visibili.
«Per questo progetto ho affrontato il denim da un’angolazione tecnica, con l’obiettivo di creare qualcosa di nuovo. Tradurre l’idea delle cinghie di un’imbracatura su un jeans mi è sembrato un modo naturale di integrare il linguaggio creativo di TOMBOGO nel denim, facendo al tempo stesso eco all’eredità di G-STAR in materia di utilitarismo e costruzione», spiega Tommy Bogo.
Gli archivi come materia prima
Il designer non ha lavorato in un compartimento stagno. Una visita agli archivi di G-STAR ha arricchito la direzione creativa iniziale, in particolare attraverso gli elementi metallici storici e le silhouette utilitarie che dal 1989 hanno plasmato l’identità della Manufacture olandese. È questo incontro tra due vocabolari, l’estetica modulare e tecnologica di TOMBOGO, nata nel 2020 a Los Angeles, e il patrimonio utilitario di G-STAR, a strutturare THE DENIM 004.
TOMBOGO si è costruito una reputazione sui sistemi di design modulari e sulla sperimentazione tecnologica, dal capo trasformabile all’accessorio connesso. Per Tommy Bogo, il denim rappresentava un terreno ancora poco esplorato da questo vocabolario: un materiale rigido, storicamente legato al lavoro manuale, a cui applica una grammatica costruttiva abitualmente riservata all’equipaggiamento tecnico.
Una costruzione a pannelli, pensata come un meccanismo
Il risultato si distingue per una costruzione a pannelli, sostenuta da sistemi di cinghie e fibbie a vista. Le tasche sono nascoste sotto gli strati esterni anziché applicate in superficie, e numerosi elementi metallici punteggiano il capo, non come accessori decorativi ma come punti di tensione strutturali, alla maniera di un’imbracatura funzionale.
Questo approccio si inscrive in una tendenza più ampia del design contemporaneo, in cui l’abbigliamento urbano prende in prestito dall’equipaggiamento outdoor e medicale i propri sistemi di regolazione e sostegno. In TOMBOGO, questa grammatica non è un prestito estetico isolato: prolunga un lavoro avviato fin dal lancio dello studio attorno ai sistemi indossabili e alla narrazione funzionale.
Il quarto capitolo di una ricerca sulla materia
THE DENIM non è una collaborazione episodica ma una serie di ricerca: dopo Ottolinger e poi KNWLS, TOMBOGO ne diventa il terzo nome, ciascuno invitato a reinterpretare lo stesso jeans attraverso il proprio linguaggio creativo. Il principio è costante dal 1989, anno di fondazione di G-STAR: fare del denim una piattaforma di sperimentazione anziché un prodotto fisso, un approccio che ha portato alla Manufacture collaborazioni con figure tanto diverse quanto Pharrell Williams, Marc Newson o Snoop Dogg.
Ciò che queste collaborazioni successive hanno in comune è che nessuna cerca di rivestire il denim della notorietà del proprio ospite: ciascuna impone invece al jeans di piegarsi a un metodo di lavoro estraneo alla sua storia. Ottolinger vi aveva portato una logica di drappeggio e decostruzione; KNWLS, un vocabolario sartoriale ereditato dall’abbigliamento d’archivio militare britannico. TOMBOGO vi introduce, a sua volta, una lettura da ingegnere: il capo come assemblaggio di pezzi meccanici anziché come superficie da decorare.
Che cosa dice l’imbracatura dell’abbigliamento funzionale
La scelta dell’imbracatura come punto di partenza non è casuale. Nel guardaroba utilitario, questo oggetto assolve una funzione precisa: ripartire un carico, mantenere un equipaggiamento in movimento, offrire una vestibilità che non dipende da un unico taglio ma da una regolazione individuale. Importando questo principio su un jeans, il capo a priori più standardizzato del guardaroba contemporaneo, TOMBOGO sposta una questione tecnica su un oggetto che, storicamente, non ha mai avuto bisogno di risolverla.
Questa traslazione illustra una tendenza più ampia osservata da diverse stagioni nella moda nata dalla cultura streetwear americana: la ricerca di funzionalità come segno di legittimità creativa, in rottura con una logica puramente ornamentale. Si ricongiunge, per un’altra strada, all’approccio che G-STAR rivendica fin dagli esordi: fare del denim un materiale di ricerca tecnica anziché un semplice supporto di taglio.













Il capo associa una costruzione a pannelli sostenuta da cinghie e fibbie metalliche, tasche nascoste sotto gli strati esterni e molteplici elementi metallici che fungono da punti di tensione strutturali: il vocabolario industriale di TOMBOGO innestato sull’eredità utilitaria di G-STAR.
THE DENIM 004 sarà disponibile in tutto il mondo su g-star.com e in una selezione di negozi G-STAR da settembre 2026. Resta una domanda che il capo lascia aperta: se il denim può assorbire la grammatica dell’imbracatura tecnica senza perdere la sua leggibilità di capo quotidiano, quale altra materia del guardaroba utilitario sceglieranno di far parlare, a loro volta, i prossimi ospiti della serie?
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