Da Morgan, un tetto diventa elemento strutturale

by PASCAL IAKOVOU
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Il 24 giugno, a Malvern, la Manifattura Morgan Motor Company ha presentato il prototipo di una carrozzeria su misura battezzata Midsummer Coupé. Seguiranno nove esemplari per i clienti, ciascuno sviluppato caso per caso con il proprio committente. Il fatto notevole non è la linea della coupé, ma il modo in cui Morgan ha fatto entrare il tetto e il parabrezza nel calcolo di resistenza della scocca, una scelta rara per un carrozziere che modella ancora a mano i propri pannelli.

Una linea in più, un mestiere in più

Il progetto prolunga una collaborazione avviata con Pininfarina al lancio della Midsummer originale, una barchetta aperta prodotta in cinquanta esemplari e presentata nel maggio 2024. La Coupé riprende quella base ma vi aggiunge una terza linea: un tetto fisso, sviluppato congiuntamente dai team di Malvern e da quelli di Cambiano. L’esercizio non consisteva nel chiudere la barchetta, ma nel ridisegnare le proporzioni attorno a questa nuova silhouette: vetratura laterale ispirata alle sportive italiane degli anni Sessanta, montanti delle porte rialzati, maniglie integrate nella struttura in alluminio.

Il parabrezza che lavora

Ciò che distingue la Midsummer Coupé dalle altre sportive Morgan dipende da un preciso dettaglio tecnico. Sugli altri modelli della gamma, le superfici vetrate sono trattenute da una guarnizione in gomma. Qui il parabrezza è incollato direttamente alla struttura in alluminio della carrozzeria, così come il tetto vetrato fisso. Questa incollatura permette alla vetratura di partecipare alla rigidità dell’insieme e riduce di circa il cinquanta per cento le sollecitazioni massime rilevate in alcune zone chiave della struttura. Risultato: nonostante l’aggiunta di un tetto e di un’architettura interamente chiusa, la Midsummer Coupé pesa solo il 2,5 % in più di una Supersport dotata del suo hard-top rimovibile. La scocca poggia sulla piattaforma in alluminio incollato CXV di Morgan, compatibile con il motore BMW B58 «O1» già montato sulla Supersport 400.

Ruote inglesi e un budget di materia contato

La pelle in alluminio non è un rivestimento estetico posato su un telaio portante: partecipa essa stessa alla resistenza del veicolo. Ogni pannello è modellato a mano con le ruote inglesi (English wheels), uno strumento che permette agli artigiani di dare forma al metallo senza dover carteggiare o asportare materiale oltre lo stretto necessario, un’esigenza diretta, poiché lo spessore del pannello condiziona la sua capacità portante. La modellazione di una carrozzeria completa richiede diverse centinaia di ore. I pannelli lavorano a circa il 30 % del limite elastico dell’alluminio, un margine che lascia al materiale la sua funzione strutturale senza rinunciare alle tecniche di formatura manuale che caratterizzano la carrozzeria su misura da Morgan.

L’assemblaggio combina saldatura TIG senza apporto di metallo e rivetti pieni in alluminio posati con doppia svasatura, una tecnica ereditata dalla costruzione aeronautica d’anteguerra, riutilizzata qui con la precisione che esige una carrozzeria portante. Ogni scocca di Midsummer Coupé è montata su un tavolo di precisione controllato al laser, che garantisce una tolleranza di 0,3 millimetri su tutta la lunghezza del veicolo; la scansione digitale serve da riferimento, ma la regolazione finale resta affidata al giudizio degli artigiani, con il supporto di dime e forme di riferimento.

Il legno non è confinato all’abitacolo. Passaruota laminati e frassino lavorato alla macchina partecipano alla funzione portante della struttura, accanto all’alluminio e al vetro incollato, una scelta che ha anche un effetto acustico, poiché le proprietà smorzanti del legno riducono le risonanze dei pannelli. All’interno, pannelli in legno lamellare fatti a mano, composti da impiallacciature di circa 0,6 millimetri ciascuna, sono adattati singolarmente a ogni veicolo. Il teak equipaggia l’esemplare di lancio, in eco alla barchetta Midsummer originale; gli esemplari successivi potranno esplorare altre essenze. I cerchi forgiati in alluminio da diciannove pollici completano l’insieme: Morgan li presenta come il disegno di ruota più elaborato mai concepito dalla Manifattura, con il prototipo che associa una parte centrale cromata a un canale verniciato a contrasto.

«La Midsummer Coupé rappresenta il coronamento di un’avventura creativa. Ciò che era iniziato come una celebrazione della carrozzeria su misura, del savoir-faire artigianale e della collaborazione si è trasformato in uno dei progetti più ambiziosi e gratificanti che abbiamo mai intrapreso. Lavorare accanto ai team di Pininfarina, in collaborazione con i nostri designer e ingegneri, è stato al tempo stesso un privilegio e un’esperienza estremamente arricchente», spiega Jonathan Wells, Chief Design Officer di Morgan Motor Company. «Ciascuna delle nove Midsummer Coupé nascerà da una stretta partnership creativa tra i nostri designer, i nostri ingegneri e i nostri artigiani, dando vita a nove interpretazioni del tutto individuali di una stessa visione.»

Nove commesse, un solo sito

Ciò che colpisce è meno l’oggetto che il suo metodo di produzione: nove veicoli, nove dialoghi distinti tra Morgan e il suo cliente, ciascuno con una propria combinazione di colori, pelli ed essenze di legno. Il prototipo, designato internamente come «Artist’s Proof», non sarà venduto: entrerà nella Louwman Collection dell’Aia, una delle grandi collezioni di automobili storiche, prima che il primo dei nove esemplari per i clienti prenda forma nei laboratori di Pickersleigh Road.

Il progetto rientra nel programma Special Projects di Morgan, il canale attraverso cui la Manifattura sviluppa le sue commesse più personalizzate e sperimenta tecniche che potranno in seguito irrorare la sua gamma di serie, oggi composta da Super 3, Plus Four e Supersport. Morgan è ancora prodotta in un solo luogo al mondo, a Malvern Link, nel Worcestershire, con oltre il 90 % di componenti britannici, di cui più della metà provenienti dalle Midlands. Più dell’80 % della produzione parte tuttavia per l’export, attraverso una rete di oltre sessanta distributori.

«La Midsummer Coupé è nata da una conversazione. Un cliente è venuto da noi con un’idea e, anziché chiederci in che misura potessimo rispondere a quel capitolato, ci siamo chiesti fino a dove potessimo spingere il concetto», racconta Matthew Hole, Managing Director di Morgan Motor Company. «Solo nove clienti possiederanno una Midsummer Coupé, ma l’impatto di questo progetto va ben oltre queste commesse e le esperienze che procurano. Ogni sfida affrontata, ogni tecnica sviluppata e ogni insegnamento tratto rafforzano la capacità di Morgan di dare vita a sportive singolari.»

La scommessa tecnica della Midsummer Coupé — far portare il carico alla vetratura invece di subirlo — ha senso solo se rapportata alla scala del progetto: nove auto, diverse centinaia di ore di modellazione ciascuna, un solo sito di produzione. A questa dimensione, la redditività non viene dal volume ma dalla trasmissione: ogni pannello incollato, ogni rivetto svasato forma anche la generazione di artigiani che modellerà, tra dieci anni, le prossime carrozzerie su misura.


Dettaglio

Il parabrezza e il tetto vetrato della Midsummer Coupé sono incollati — e non montati su guarnizione in gomma come il resto della gamma Morgan — alla struttura in alluminio della carrozzeria. Questa incollatura riduce di circa il 50 % le sollecitazioni massime rilevate in alcune zone chiave del telaio. Ogni scocca è assemblata su un tavolo di precisione controllato al laser che garantisce una tolleranza di 0,3 mm su tutta la lunghezza del veicolo, e i pannelli in alluminio modellati a mano lavorano a circa il 30 % del limite elastico del materiale.

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