Da Alessi, un cavatappi non è mai del tutto un semplice cavatappi. Quello che la maison italiana ha appena reinterpretato per l’hotel newyorkese The Mark, l’Alessandro M., risale al 2003 e porta la firma del designer Alessandro Mendini — un pezzo già entrato nella storia del design domestico italiano, che la collaborazione rimette in circolazione in una forma inedita.
Presentata questo autunno, questa associazione tra The Mark e Alessi si articola attorno a un’idea comune alle due maison: trasformare gli oggetti quotidiani in pezzi di design a pieno titolo e fare di ogni gesto — ricevere, stappare una bottiglia, apparecchiare una tavola — un’esperienza a sé. Pezzo di punta di questa capsule in edizione limitata, l’Alessandro M. si adorna del motivo grafico in bianco e nero che firma l’identità visiva dell’hotel, conservando la sua silhouette emblematica e diventando, di fatto, un oggetto da collezione.
Il comunicato della collaborazione riassume l’intenzione in una frase: avvicinare due universi che condividono la stessa visione. Da Alessi, questa visione si incarna da decenni in oggetti pensati come pezzi di design utilizzabili ogni giorno; da The Mark, assume la forma di un’identità visiva immediatamente riconoscibile, quel motivo in bianco e nero che veste l’hotel nei minimi dettagli. Rivestendo il cavatappi di Mendini con questo motivo anziché lasciarlo nella versione originale, la collaborazione non cerca di cancellare uno dei due universi a vantaggio dell’altro, ma di sovrapporli senza confonderli.
Realizzato in resina termoplastica e zamak cromato, questo cavatappi riedito sarà proposto al prezzo di 120 dollari, disponibile dal 21 settembre esclusivamente allo Shop at The Mark. Oltre a questo pezzo di punta, la collaborazione si estende a una selezione di oggetti pensati per i momenti di convivialità e presenti direttamente in hotel: un cestino da picnic firmato Marcel Wanders, un vassoio scultoreo ideato da Nika Zupanc e un set per antipasti creato da Ron Arad. Ognuno di questi pezzi è personalizzato con la «M» emblematica di The Mark.
La scelta di svelare questa collaborazione con un leggero scarto rispetto al lancio in negozio lascia agli addetti ai lavori del design il tempo di individuare l’oggetto prima che diventi, come spesso accade da Alessi, un pezzo difficile da trovare una volta esaurite le scorte limitate — una temporalità che partecipa tanto della strategia commerciale quanto della messa in scena dell’esclusività.
La scelta di questi collaboratori non è neutra: Wanders, Zupanc e Arad appartengono tutti a quella generazione di designer che hanno fatto di Alessi, fin dagli anni Ottanta, un laboratorio del design italiano per il grande pubblico. Convocandoli attorno a oggetti funzionali come un cestino da picnic o un vassoio da portata, The Mark sembra affermare una convinzione: l’ospitalità di lusso non si gioca solo nell’arredo o nell’architettura di un luogo, ma fin negli oggetti che si tengono in mano senza pensarci. Resta da vedere se questa capsule, pensata per un pubblico di addetti ai lavori del design tanto quanto per i clienti dell’hotel, resterà un gesto isolato o il preludio ad altre collaborazioni dello stesso genere.



















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