Bosideng passa dai margini della Fashion Week al calendario ufficiale

by PASCAL IAKOVOU
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Un anno fa, Bosideng presentava Master Puff a margine della Paris Fashion Week. Il 5 ottobre 2026, per i suoi 50 anni, il marchio cinese di piumini ha sfilato nel calendario ufficiale, con una collezione che affida al taglio il controllo del volume dell’imbottitura.

Lunedì 5 ottobre 2026 Bosideng ha presentato The Bloomall’hôtel Pozzo di Borgo, in rue de l’Université, nel 7º arrondissement, antica dimora di Karl Lagerfeld. Il marchio dice di figurare per la prima volta nel calendario ufficiale della Paris Fashion Week. Ha già mostrato collezioni a New York, Milano e Londra.

Il volume dell’imbottitura è il tema della collezione. Pietro Ferragina, direttore creativo, la ripartisce in quattro guardaroba: Grand Froid, Outdoor, Business e Puff. Grand Froid parte dalla protezione che richiedono le spedizioni polari e vi sovrappone tulle e raso, con l’ampiezza di un abito da sera. Outdoor conserva tecnologie derivate dall’alpinismo, dal sistema hardshell all’evacuazione dinamica dell’umidità, e ne addolcisce il taglio. Business stringe il volume in silhouette «quasi architettoniche», sotto la struttura del tailleur. Puff, che il marchio indica come suo emblema, si basa su una forma a O associata a una modellazione 3D. Paofu, la parola cinese da cui deriva questo nome, designa anche il bignè.

L’apporto messo in evidenza è di ordine costruttivo. Dal qipao shanghaiese, l’abito aderente con colletto alla coreana, il marchio riprende il colletto, gli spacchi e l’incrocio, che dice di fondere nella costruzione del capo funzionale. Il broccato Song, un tessuto di seta di Suzhou, interviene a tocchi su materiali opachi, e l’Art déco apporta l’ordine geometrico. Il dialogo con la moda è antico: la mostra per l’anniversario ricorda collaborazioni con Jean Paul Gaultier, Kenzo Takada e MSGM, oltre a un piumino-trench.

Il criterio che si impone è quello che il marchio si dà: farla finita con un piumino giudicato «ingombrante» e «poco elegante», due aggettivi che sono i suoi. Un volume può essere contenuto dal taglio o rivestito dall’ornamento. Le linee Outdoor e Business, così come descritte, appartengono alla prima via: spacchi da qipao integrati in un capo tecnico, un tailleur che impone il proprio ordine all’imbottitura. Grand Froid e il finale, una successione di silhouette da sera in piumino, rosa dalla testa ai piedi, giocano sulla scala dell’abito. Il piumino vi diventa un capo da cerimonia, il che è una risposta, ma a un’altra domanda. Piume e broccato aggiungono superficie; la tenuta del volume dipende dal taglio.

L’interesse del tema è acclarato. Un marchio che si dichiara numero uno nelle vendite di piumini in Cina da 31 anni, presente in 72 paesi, afferma a Parigi l’ambizione di iscrivere in modo duraturo il piumino nella moda internazionale. La qualità della collezione non si decide su una descrizione: si giudicherà sui capi, e nessuna raccomandazione la precede. Resta da stabilire se il volume dell’imbottitura vi obbedisca al taglio o all’ornamento. È qui che The Bloom si giudica.



The Bloom, 5 ottobre 2026, hôtel Pozzo di Borgo, 51 rue de l’Université, Parigi 7º. Quattro guardaroba: Grand Froid, Outdoor, Business, Puff. Mostra per i 50 anni del marchio. La sera stessa, gala «The Next Great Chapter», salle Gustave Eiffel, Tour Eiffel.

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