Meno partenze, ma soggiorni di ventidue giorni e un lungo raggio che pesa quasi la metà dei biglietti. I dati di Trip.com per la Francia disegnano un viaggiatore premium più giovane della media, che ridefinisce i codici del lusso in viaggio.
Un viaggiatore premium che ringiovanisce
Si immaginava il viaggio di lusso come affare delle generazioni affermate. Le cifre della piattaforma Trip.com, pubblicate il 29 settembre 2026, raccontano altro. Gli under 35 rappresentano il 40,3% dei viaggiatori francesi della metropoli che hanno prenotato un volo in prima classe o in classe business per il secondo semestre 2026, e il 41,0% di quelli che hanno prenotato un hotel a cinque stelle. Sull’insieme di Trip.com, queste quote sono del 28,5% e del 32,0%.
I 35-49 anni restano la prima fascia d’età considerata isolatamente. Ma la Francia si distingue per il peso delle generazioni più giovani: i 18-34 anni pesano circa quattro prenotazioni premium su dieci, sia nell’aereo sia nell’hotellerie a cinque stelle. Tra i 18-24 anni, la quota osservata in Francia è quasi il doppio di quella rilevata sull’insieme della piattaforma.

Trip.com vi legge un cambio generazionale: viaggiatori nutriti dai social network, in cerca di esperienze da vivere quanto da condividere, meno legati ai segni esteriori di ricchezza e più a soggiorni pensati come esperienze a pieno titolo.
Meno spesso, più a lungo, più lontano
Questa clientela viaggia in modo diverso. Per il secondo semestre 2026, i francesi che hanno prenotato un volo premium totalizzano in media 1,43 viaggi, contro 1,62 sull’insieme di Trip.com. I loro soggiorni durano invece 22,7 giorni, ovvero 8,3 giorni in più della media della piattaforma, che si attesta a 14,4 giorni.
Il lungo raggio rappresenta il 45,8% delle loro prenotazioni di voli premium. L’Asia domina la classifica dei collegamenti a lungo raggio prenotati dalla Francia: Parigi-Tokyo arriva in testa, davanti a Parigi-Bangkok, Parigi-Kuala Lumpur, Parigi-Seul e Parigi-Bali.
Cinque destinazioni, cinque ragioni
Queste destinazioni non seducono per le stesse ragioni, precisa lo studio. Tokyo beneficia di un forte entusiasmo per la cultura giapponese, rafforzato da uno yen favorevole ai visitatori stranieri. Bangkok combina un’offerta aerea ampliata e un’offerta alberghiera di alta gamma in pieno rinnovamento. Bali, unica destinazione insulare della classifica, apporta una dimensione di villeggiatura: la si sceglie tanto per le spiagge quanto per l’interno dell’isola, i templi, le risaie e un’offerta di alta gamma orientata al benessere.
Tra le righe, questa classifica suggerisce un lusso che si misura in tempo trascorso e in distanza percorsa più che in frequenza di partenze. Partire meno significa anche partire meglio preparati, e restare abbastanza a lungo perché il luogo smetta di essere un indirizzo.
Ricerche in forte crescita
L’interesse precede la prenotazione. Nel primo semestre 2026, le ricerche di voli in prima classe o in classe business sono aumentate del 110% su base annua in Francia. Le ricerche di hotel a cinque stelle sono cresciute del 97%, contro il 57% sull’insieme di Trip.com. La selezione Platinum Luxury Hotels conferma questo appetito: le sue prenotazioni effettuate dalla Francia sono aumentate del 176% su base annua nel primo semestre, contro il 45% sull’insieme della piattaforma.
Sul fronte delle destinazioni prenotate, la Cina continentale arriva in testa, davanti a Thailandia, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia e Singapore. La Francia occupa il settimo posto, davanti a Turchia, Vietnam e Maldive.
Una lettura da sfumare
Questi risultati vanno letti con prudenza, e lo dice la stessa Trip.com. Il viaggio premium comprende qui i voli in prima classe o in classe business e gli hotel a cinque stelle. I dati coprono il primo semestre 2026 e i viaggi previsti per il secondo, rilevati ad agosto 2026, e riguardano solo la Francia metropolitana. Riflettono l’attività osservata sulla piattaforma, non l’insieme del mercato francese; possono inoltre essere influenzati dalla stagionalità, dalla disponibilità dei prodotti o dall’evoluzione dei comportamenti di prenotazione.
Resta comunque un segnale. Se il lusso in viaggio si coniuga sempre più con durate lunghe e orizzonti lontani, la domanda che si pone alle maison dell’ospitalità non è più soltanto quella del servizio, ma quella del tempo che sanno offrire.

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