Che cosa si mostra quando si apre la propria borsa? Maitrepierre risponde a questa domanda rifiutando proprio di aprirla. Nel film della sua collezione primavera-estate 2027, diretto da Alexandre Carril, la nuova borsa Le Peigne diventa uno scenario all’interno del quale le silhouette cambiano scala. Tra gli oggetti messi in scena figura Womanizer SNAP.
Presentata il 30 settembre 2026 al ministero della Cultura nell’ambito della Fashion Week di Parigi, la collaborazione associa un accessorio di moda a un oggetto di piacere intimo. La scelta non è soltanto quella di un posizionamento inatteso. Modifica la convenzione del formato «What’s in my bag?», in cui il contenuto della borsa serve di solito a mostrare un’identità socialmente leggibile.
Alphonse Maitrepierre descrive una donna indipendente e giocosa, che rifiuta gli oggetti attesi. Womanizer presenta SNAP come il proprio formato più piccolo e avvicina il suo disegno a quello degli auricolari wireless. Questi elementi rientrano nella comunicazione dei due partner; la loro portata culturale risiede soprattutto nello spostamento di sguardo che propongono.
La borsa diventa qui un dispositivo di racconto. L’intimo entra nel campo della moda senza che l’abito abbia bisogno di rappresentarlo direttamente. Resta da vedere se la collezione stessa dia a questa libertà proclamata una forma altrettanto precisa del suo film.








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