A Shanghai, Bosideng apre «Warmth Code» fino al 1° novembre, due settimane dopo la sfilata «The Bloom» a Parigi. La mostra dei suoi 50 anni collega gli archivi del piumino alle silhouette viste in passerella.
Bosideng ha aperto il 19 ottobre 2026, al Gate M West Bund Dream Center di Shanghai, «Warmth Code: mezzo secolo di storia», la mostra del suo cinquantesimo anniversario. L’apertura si è svolta alla presenza di dirigenti del gruppo, ambasciatori del marchio e star internazionali del cinema. Il pubblico può visitarla fino al 1° novembre.
Dagli archivi alle silhouette della passerella
Il percorso riunisce archivi, pezzi chiave della storia della Maison e creazioni nate dalle sue collaborazioni internazionali. Ripercorre 50 anni dedicati al piumino, dalle prime ricerche tecniche, guidate dal calore e dalle esigenze d’uso, fino alla creazione di forme e di un’estetica proprie della piuma.
Questo filo collega le sale di Shanghai alla sfilata «The Bloom», presentata alla Paris Fashion Week il 5 ottobre. Il suo direttore creativo, Pietro Ferragina, è partito dal volume della piuma. L’ha associato all’ordine geometrico dell’Art déco, alla costruzione del qipao shanghaiese, abito aderente con colletto alla coreana, e alla tessitura del broccato Song, tessuto di seta lavorato di Suzhou nato sotto la dinastia Song.
«Boundless», lo spazio delle collaborazioni
Una sala battezzata «Boundless» riunisce le collaborazioni. Con Jean Paul Gaultier, la collezione «New-Generation Down Jacket» gioca su tecniche di imbottitura innovative e sulla costruzione del capo per ottenere silhouette espressive. La linea AREAL, sotto la direzione di Kim Jones, porta volumi architettonici e un’estetica futurista nell’abbigliamento funzionale. Le collaborazioni con Kenzo Takada ed Errolson Hugh sono presentate accanto.
La stessa piuma cambia così personalità a seconda dello sguardo che la lavora, prima che la Maison la lavori con il proprio.
Una creazione indipendente come punto di vista
Per un marchio cinese che affronta la moda internazionale, la scena mondiale offre visibilità. Bosideng ritiene che il valore duraturo risieda in creazioni originali, costantemente rinnovate, e in un punto di vista indipendente e leggibile. La Maison dice di voler far entrare la cultura dell’abbigliamento cinese nella creazione contemporanea, a partire dalla propria conoscenza della piuma. A Shanghai come a Parigi, questa posizione poggia sulla stessa materia.























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