A Islay l’età non basta più a distinguere una bottiglia. Ciò che rende interessante *Strong Characters Chapter Two* è più preciso: trentacinque anni trascorsi esclusivamente in botti di bourbon di rovere bianco americano, per un’edizione mondiale limitata a cinquemilacinquecento bottiglie.
La nuova espressione di Laphroaig si inserisce nella serie *Strong Characters*, ogni capitolo della quale ripercorre una figura della storia della distilleria. Il secondo è dedicato a Dugald Johnston, che ne assunse la direzione nel 1857 quando aveva solo ventuno anni. L’omaggio fornisce il racconto; l’invecchiamento ne dà la materia.
A differenza degli assemblaggi che sovrappongono più tipi di legno per moltiplicare gli effetti aromatici, questa edizione rivendica un affinamento unico: botte da bourbon in rovere bianco americano per trentacinque anni. Questa continuità conta più degli aggettivi associati alla rarità. Permette di leggere la relazione tra la firma torbata di Laphroaig e l’influenza paziente del legno americano, senza aggiungere una seconda famiglia di botti come scorciatoia aromatica.
La scheda disponibile descrive note di pasticceria, mela, ciliegia, spezie e uvetta, sulla trama affumicata della distilleria. Questa lettura sensoriale resta per natura soggettiva; il fatto difendibile è altrove: pochissimi lotti raggiungono una tale età conservando un’identità sufficientemente coerente per essere imbottigliati sotto un riferimento autonomo. La limitazione a cinquemilacinquecento bottiglie materializza questa selezione.
Il packaging, d’altra parte, evita il semplice registro dell’anniversario. L’illustratore britannico Bill Bragg firma l’etichetta e l’astuccio, in bianco e nero, attingendo alla storia di Laphroaig. La scelta è coerente con la logica della collezione: associare a ogni whisky un personaggio anziché una semplice gerarchia di età.
Proposto a novecentonovanta euro, *Strong Characters Chapter Two* appartiene naturalmente al territorio delle bottiglie da collezione. Ma il suo interesse culturale risiede in una questione più ampia: come trasforma una distilleria storica i propri archivi in valore senza lasciare che il racconto prevalga sul liquido? Qui il miglior argomento resta il più semplice: trentacinque anni, un solo tipo di botte, un numero finito di bottiglie. È in questa disciplina che l’omaggio a Dugald Johnston trova la sua credibilità.
Il seguito dirà se *Strong Characters* diventerà una galleria duratura degli uomini e delle donne che hanno plasmato Laphroaig, o soltanto una serie limitata tra le altre. Perché duri, bisognerà che ogni capitolo conservi questa stessa relazione tra storia documentata e scelte di maturazione.







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