Esiste una categoria di libri di moda che non ci si aspettava e che, una volta tra le mani, rende incomprensibile qualsiasi altro modo di affrontare l’abbigliamento. «One Suit at a Time», pubblicato il 22 giugno da Edizioni Rodolfo Namias, appartiene a questa categoria. Fotografato da Enzo Dal Verme — che firma anche il testo — con la direzione artistica di Pierpaolo Pitacco, il libro documenta il lavoro di Suited & Booted, un’associazione londinese che ogni anno aiuta oltre 1.200 uomini vulnerabili a rientrare nel mondo del lavoro grazie a un abito.
Un abito. L’oggetto più carico simbolicamente che la moda maschile abbia mai prodotto: armatura sociale, segnale di appartenenza, marcatore di serietà e credibilità. Suited & Booted lo ha capito prima di chiunque altro: per un uomo che esce da un periodo di senzatetto, di disoccupazione di lunga durata o da un periodo di detenzione, presentarsi a un colloquio di lavoro con un abito adeguato può fare la differenza tra una porta aperta e una chiusa. L’abbigliamento come strumento di emancipazione — non come decorazione.
Dal Verme fotografa i suoi soggetti con una dignità che non è condiscendenza. Non è lo sguardo della carità sui propri beneficiari. È lo sguardo di un ritrattista che vede in ogni uomo una storia di trasformazione: prima dell’associazione, dopo l’associazione, e in quel fragile intermezzo in cui un abito nuovo e scarpe lucidate restituiscono una postura, un respiro diverso, un modo di incrociare lo sguardo dell’altro. Il corpo cambia quando l’abito cambia. È forse la verità più fondamentale che la moda possa insegnare.
Il libro è stato presentato in anteprima il 19 giugno al Superstudio Più di Milano, in piena Fashion Week uomo — una scelta di luogo e momento tutt’altro che casuale. Collocare questo libro nell’agenda della moda maschile internazionale significa porre una domanda al settore: cosa fa del proprio potere simbolico? Gli stessi abiti che valgono diverse migliaia di euro in passerella sono qui indossati da uomini che talvolta non hanno nient’altro. Il valore non è lo stesso. L’effetto sì.
Il progetto gode del sostegno di Love Therapy, il marchio creato da Elio Fiorucci — il cui nome resta associato a una certa idea della moda come veicolo di gioia e inclusione — e di Mike Styles. I proventi della vendita del libro vengono devoluti interamente all’associazione Suited & Booted. Non è quindi l’ennesimo libro fotografico: è un libro utile, nel senso più concreto del termine.
«One Suit at a Time» interroga, in definitiva, la questione del lusso meglio della maggior parte delle opere che pretendono di farlo. Il lusso non sta nel prezzo di un abito. Sta in ciò che un abito può aprire — una conversazione, un’opportunità, una dignità ritrovata. Dal Verme e Pitacco hanno avuto l’intelligenza di non enunciare mai questa idea direttamente. La mostrano, ritratto dopo ritratto, con una pazienza e un’umiltà che rendono questo libro uno dei rari oggetti di moda che meritano davvero di essere ripresi in mano.

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