Monza: il ritorno del carbonio su una memoria di corsa

by PASCAL IAKOVOU
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Cinquant’anni dopo il modello del 1976, TAG Heuer riattiva la Monza senza cercare di farne una riproduzione letterale. Il nuovo Monza Flyback Chronograph conserva i segni di un orologio da corsa, ma sposta il proprio baricentro verso i materiali e il movimento contemporanei.

La cassa misura quarantadue millimetri e adotta il carbonio forgiato. Gli accenti rossi del quadrante rimandano ai codici della Monza originale, mentre l’architettura generale privilegia una lettura immediatamente sportiva.

Il punto più difendibile resta tuttavia il movimento. TAG Heuer dota questa edizione del calibro manifattura TH20-12, certificato COSC e dotato di funzione flyback. Quest’ultima permette di azzerare il cronografo e rilanciare istantaneamente una nuova misurazione senza passare per l’arresto preliminare del meccanismo.

L’edizione è limitata a cinquecento pezzi numerati. La presentazione a Monza, durante un weekend di Formula 1, chiude naturalmente il cerchio simbolico apertosi nel 1976.

Il risultato non cancella la filiazione. La rende semplicemente meno nostalgica.

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