Per la sua prima partecipazione alla London Fashion Week, Taylor Thompson presenta la collezione primavera-estate 2027 di 5000 come una riflessione sulla casa, sull’eredità e su ciò che si porta con sé quando si cambia città. Il titolo, Turn on, Tune in, Drop out, annuncia una collezione attraversata dal suono quanto dall’abito.
La casa come domanda, non come scenografia
Il punto di partenza è un verso di Gil Scott-Heron, «Home Is Where the Hatred Is». Thompson vi legge meno una formula che una contraddizione: la casa può essere un rifugio e il luogo da cui bisogna partire. Questa tensione attraversa la collezione tramite riferimenti a Simone de Beauvoir, James Baldwin e Scott-Heron, convocati per pensare la libertà, l’appartenenza e la possibilità di diventare altro.
Il tema si lega a uno spostamento reale: lo stilista ha lasciato Oakland per Londra, dove è Designer in Residence presso la Paul Smith Foundation. Il suo arrivo alla Fashion Week londinese assume dunque un valore preciso: quello di un primo gesto in una città scelta, più che di un racconto astratto dell’identità.
Una presentazione pensata con il suono
La collezione è presentata a 180 Studios, nella Devon Ojas Listening Room, con una selezione musicale di Zakia Sewell. Il dispositivo avvicina musica, memoria e abito senza confonderli. Non cerca di illustrare una biografia; offre alla presentazione una cornice in cui il suono diventa una forma di archivio, capace di collegare luoghi e temporalità.
Lo spazio concesso all’ascolto distingue la collezione dal semplice commento sociologico. Da 5000, la questione della casa passa attraverso immagini più instabili: un luogo che si lascia, uno spazio che si sceglie, una storia che occorre esaminare prima di poterla trasformare. L’abito diventa il supporto di questa circolazione, tra eredità e proiezione.
Una prima sfilata come presa di posizione
La stampa della maison descrive la primavera-estate 2027 come un movimento tra partenza, ricerca, confronto, libertà e ritorno. Queste parole potrebbero presto comporre un manifesto troppo levigato. Il loro interesse sta piuttosto nel lasciar emergere la difficoltà: non c’è una risoluzione netta alla questione della casa, solo forme da ricomporre.
Questa prima presentazione londinese apre così uno spazio di lettura per 5000. Colloca il marchio in una scena in cui la moda può ancora servire a organizzare riferimenti, voci e traiettorie, senza ridurre l’abito a uno slogan. Le immagini della collezione sono fornite da 5000.

















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