Una trottola sta in piedi perché gira. Vhernier ha costruito su questo paradosso la collezione Trottola, lanciata nel 2003, il cui volume scultoreo cerca di mantenere la tensione di un oggetto in rotazione, sempre sul punto di ripartire. Nulla vi domina: il disegno è asimmetrico, le linee sono pure, le curve precise, la superficie morbida al tatto. Questo gioiello lo si guarda meno di quanto lo si prenda in mano.
La nuova variante non tocca la forma. Sposta i contrasti. L’oro rosa lucido incontra il giaietto, nero profondo, in una superficie liscia e continua, senza spigoli su cui l’occhio si fermi. Una seconda versione aggiunge diamanti. La più spettacolare associa il giaietto a un pavé di diamanti, e la maison vi vede una prodezza tecnica. L’insieme esiste in oro rosa o in oro bianco, con o senza diamanti bianchi.
Il più interessante sta nel modo in cui questi pezzi si indossano. L’anello, inclinato come vuole la tradizione Vhernier, si sviluppa in verticale. Le sue dimensioni invitano a un uso quotidiano e ad accumulare più gioielli sullo stesso dito, il che dona al prezioso una certa disinvoltura. Sul bracciale e sulla collana, una chiusura invisibile lascia correre la linea senza interruzioni. Le clip per orecchie poggiano su uno stelo avvitabile: i due elementi si staccano, e ciascuno si porta a lobo o come pendente.
Riprendere una collezione anziché abbandonarla è un gesto raro in un settore che vive di novità. Vhernier lascia che una forma del 2003 accolga materiali e usi che non aveva previsto, ed è la prova che è stata disegnata con fermezza sufficiente per sopportare di essere rigiocata.























Dettaglio
- Collezione: Trottola, lanciata nel 2003
- Materiali: oro rosa o oro bianco, giaietto, diamanti bianchi opzionali
- Pezzi: anelli, bracciali, orecchini, collane, ciondoli
- Meccanismi: chiusura invisibile (bracciale, collana), stelo avvitabile (clip per orecchie)
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