In collaborazione con la casa d’aste Aguttes, il cinema organizza una settimana di retrospettiva e un’asta attorno alle fotografie di Raymond Cauchetier.
Esistono fotografi il cui nome resta meno noto delle immagini che hanno prodotto — anche se quelle immagini hanno finito per definire, nell’immaginario collettivo, tutto un movimento del cinema. Raymond Cauchetier appartiene a questa categoria: fotografo di scena di À bout de souffle, Jules et Jim o La Baie des Anges, ha fissato su pellicola i volti e le pose che sarebbero diventati la Nouvelle Vague. Il cinema Le Saint Germain des Prés, in associazione con la casa d’aste Aguttes, gli dedica una Settimana della Nouvelle Vague, dall’1 al 12 ottobre 2026, che unisce una retrospettiva di film e l’asta di 218 delle sue fotografie.
Il programma si apre giovedì 1° ottobre alle 20 con la proiezione di À bout de souffle, alla presenza di Antoine de Baecque e Kaoru Cauchetier, seguita da un cocktail. La settimana prosegue con Une femme est une femme di Jean-Luc Godard mercoledì 7 ottobre alle 20.30, La Baie des Anges di Jacques Demy venerdì 9 ottobre alle 20.30, Jules et Jim di François Truffaut sabato 10 ottobre alle 20.30, e La Peau douce, sempre di François Truffaut, domenica 11 ottobre alle 20. La settimana si chiude lunedì 12 ottobre alle 17.30 con l’asta delle 218 fotografie firmate Raymond Cauchetier.
Questo programma non è solo una celebrazione nostalgica: associando proiezioni e vendita di archivi fotografici, propone un doppio ingresso nell’opera del fotografo — quello del grande schermo, dove le sue immagini continuano a vivere attraverso i film che ha documentato, e quello, più raro, del possesso, poiché le 218 stampe messe all’asta permetteranno ai collezionisti di acquisire frammenti materiali di questa storia visiva. La presenza di Antoine de Baecque, storico del cinema e noto specialista del periodo, e di Kaoru Cauchetier, alla serata di apertura, ancora l’evento a un approccio al tempo stesso patrimoniale e vivo.
La scelta dei film selezionati — À bout de souffle, Une femme est une femme, Jules et Jim, La Peau douce, La Baie des Anges — disegna una cartografia piuttosto fedele del momento in cui la Nouvelle Vague si è inventata, tra Godard, Truffaut e Demy, tre cineasti che Raymond Cauchetier ha seguito sui set con uno stesso sguardo fotografico, fatto di spontaneità e di composizione quasi pittorica. È proprio questa tensione tra istante colto e sguardo costruito che ha fatto delle sue immagini delle icone oltre che dei documenti.
Organizzando questa settimana all’interno della propria sala, il cinema Le Saint Germain des Prés inscrive la retrospettiva nel luogo che le dà tutto il suo senso: vedere o rivedere questi film sul grande schermo, prima di poter, qualche giorno dopo, acquisire uno degli istanti che li ha fatti entrare nella storia del cinema
















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