L’Hermitage Monte-Carlo reinventa le sue suite e apre un bar sotto la cupola

by PASCAL IAKOVOU
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A ventidue anni dalla loro creazione, le Diamond Suites dell’Hermitage Monte-Carlo sono state ripensate dai loro autori originari, mentre il palace inaugura Gustave, un nuovo bar firmato da Shirine Zirak sotto l’emblematica Cupola Eiffel.

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Le stesse firme, vent’anni dopo

Fedele all’eleganza Belle Époque che ne fa la fama da quasi un secolo, l’Hermitage Monte-Carlo apre un nuovo capitolo della propria storia con una collezione di Diamond Suites interamente reinventate. A ventidue anni dalla loro creazione, gli «Appartements de l’Hermitage» sono stati ripensati dai loro autori originari, il Cabinet Pierre-Yves Rochon e il Bureau d’Études et de Design di Monte-Carlo Société des Bains de Mer: una scelta di continuità rara nell’hôtellerie di palace, dove le ristrutturazioni vengono affidate più spesso a nuove firme che ai creatori storici.

Sotto la direzione di Pierre-Yves Rochon e Karine Bouaziz, questa reinterpretazione dei codici del lusso alla francese privilegia l’eleganza rispetto alla rottura stilistica, una scommessa che punta sul riconoscimento immediato di un’identità già consolidata più che sull’effetto sorpresa di una revisione radicale.

Gustave, un bar pensato per il Giardino d’inverno

Nel cuore del Giardino d’inverno, sotto l’emblematica Cupola Eiffel che fa la fama architettonica della struttura, Gustave, immaginato dalla designer Shirine Zirak, dispiega cinque spazi distinti, tra cui una nuova terrazza. Il bar valorizza i cocktail d’autore del capo barman Julien Lecharpentier, ispirati all’Art Nouveau e ai grandi caffè parigini, un riferimento estetico che prolunga il vocabolario Belle Époque dell’hotel fin dentro il bicchiere.

La scelta di chiamare il bar Gustave non è casuale in un luogo coronato da una struttura metallica spesso associata, nell’immaginario collettivo monegasco, all’eredità di Gustave Eiffel: un modo discreto di far dialogare il nuovo spazio con l’architettura che lo sovrasta, anziché ignorarla.

Hôtel Hermitage Monte-Carlo (Monte-Carlo Société des Bains de Mer). Diamond Suites reinventate da Pierre-Yves Rochon e Karine Bouaziz. Bar Gustave progettato da Shirine Zirak, cocktail d’autore del capo barman Julien Lecharpentier.

Affidando la revisione delle proprie suite ai creatori che le avevano immaginate ventidue anni prima, anziché a una nuova firma, l’Hermitage Monte-Carlo afferma una continuità assunta: una metamorfosi raffinata che non tradisce mai l’anima del palace.

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