Per la campagna Autunno-Inverno 2026, Marella affida a Irina Shayk il lancio dell’Hero Blazer, una giacca costruita attorno a un unico dettaglio: una sciarpa removibile che la declina in tre versioni.
Il titolo scelto per la campagna, «Ti Voglio», riassume piuttosto bene l’ambizione di Marella per questo capo: non presentarlo come una novità tra le altre, ma come un oggetto del desiderio destinato a durare più di una stagione.
Una giacca pensata come un sistema
L’Hero Blazer non si presenta come un capo isolato ma come una struttura comune a tre declinazioni. Il taglio resta identico — un blazer monopetto, aderente come una seconda pelle — ma cambiano il materiale e l’accessorio: una versione in velluto abbinata a una sciarpa in seta habotai ornata di pizzo, una versione in pelle accompagnata da una sciarpa in twill di seta, e una versione nelle tonalità senza tempo del nero, del bianco e del cammello. In tutti e tre i casi, la sciarpa removibile resta l’elemento che distingue il capo da un blazer classico.
Il dettaglio che fa il sistema
Questa logica della sciarpa removibile non è un ornamento secondario: permette a Marella di vendere un’unica silhouette di base generando più declinazioni commerciali e visive senza moltiplicare i cartamodelli. È un approccio più vicino all’ingegneria di collezione che allo stile puro — un modo di far variare la percezione di una stessa giacca a seconda del materiale e dell’accessorio che l’accompagnano, piuttosto che disegnare tre giacche diverse.
Un principio che va oltre Marella
L’abito modulabile non è un’invenzione di Marella: i cappotti con fodera removibile, gli abiti reversibili o le giacche con colletti intercambiabili seguono la stessa logica da diverse stagioni nel prêt-à-porter di fascia media, dove la redditività di un cartamodello si misura dal numero di declinazioni che può produrre. L’Hero Blazer applica questo principio a un capo più formale, la giacca sartoriale, puntando su un accessorio piuttosto che su una trasformazione strutturale del capo stesso.
Una musa invece di una sfilata
Per portare questo capo, il marchio ha scelto Irina Shayk anziché una messa in scena da passerella. La modella, nota per campagne costruite su una forte presenza fotografica più che sul movimento, corrisponde al posizionamento dell’Hero Blazer: un capo che Marella vuole vedere indossato più che esibito. Questa scelta di un’icona già identificata dal grande pubblico e non soltanto dagli addetti ai lavori della moda corrisponde alla strategia più ampia del gruppo Max Mara, di cui Marella è una filiale, che ha costruito la notorietà delle sue linee secondarie su muse capaci di parlare oltre la cerchia ristretta delle passerelle.
L’Hero Blazer è disponibile nelle boutique Marella e su marella.com. Resta da vedere se la sciarpa sopravvivrà, stagione dopo stagione, al blazer che dovrebbe distinguere.










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