Per Summer 27, Pierpaolo Piccioli pone l’architettura dei capispalla e delle borse al centro della sua lettura di Balenciaga.
Avvolgere il corpo senza appesantirlo: è questa la tensione che Balenciaga sceglie di mettere in primo piano per Summer 27. La presentazione ufficiale della collezione di Pierpaolo Piccioli insiste sui drappeggi, sui contorni decisi e sul rapporto tra ampiezza e disinvoltura. Colloca questo lavoro in particolare nei capispalla e nelle borse.
Il riferimento diventa una questione di volume
La maison richiama i contrasti dell’arte dell’Alto Rinascimento, in particolare il dialogo tra ombra e luce. Questo riferimento assume un significato vestimentario quando si unisce a un’opposizione di forme: ciò che contiene, ciò che si dispiega, ciò che appare denso o lascia un’impressione di libertà.
È su questo terreno che la proposta merita di essere esaminata. L’architettura di un cappotto e quella di una borsa possono rispondersi senza usare lo stesso materiale né assolvere la stessa funzione. Partecipano insieme alla proporzione complessiva di una silhouette. La borsa smette allora di essere considerata una semplice punteggiatura aggiunta al look.
Un’intenzione da distinguere dai suoi effetti
Balenciaga descrive una reinterpretazione dei propri codici storici. Questo posizionamento indica una continuità elaborata; non basta a stabilire una rottura con le stagioni precedenti. Allo stesso modo, la disinvoltura rivendicata resta un’intenzione finché non viene messa alla prova indossandola.
La posta in gioco di Summer 27 sta in questo scarto tra presenza e leggerezza: conservare la forza di una forma aprendo al contempo lo spazio che essa concede al corpo.
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