Per la primavera-estate 2027, la Maison Alexandra Golovanoff, rinomata per il suo cashmere, mette in primo piano l’agnello, il denim, le borse e la popeline. Il decimo anniversario è il pretesto dichiarato; i capi qui citati dicono di più su ciò che il guardaroba è diventato.
Fondata a Parigi nel 2016, la Maison rivendica una competenza nel cashmere e un lusso senza ostentazione. La collezione SS27 è presentata come quella di un guardaroba ormai completo, da indossare in total look o da mescolare, con capi che si rispondono da una stagione all’altra. Un anniversario non fa da solo un taglio narrativo; ciò che lo rende tale qui è che il cashmere non figura tra i capi che la Maison mette in evidenza per questa stagione.
La pelle conquista spazio
La pelle, indica la Maison, è sempre più presente nelle sue collezioni. In agnello leggero, un abito associa una parte superiore a pipistrello a una gonna ombrello sotto il ginocchio, segnata in vita per strutturare la silhouette. Una giacca a girocollo lavora arricciature ai polsini e all’orlo. Il denim resta presente, con un nuovo pantalone prodotto a Parigi e lavato al laser, una tecnica che ridurrebbe, secondo la Maison, l’impatto ambientale del lavaggio tradizionale.
Gli accessori prendono peso
La borsa ideata con Pierre Hardy torna in tre colori: pelle naturale, blu marino e cioccolato scuro. Si aggiungono tre borse a cordoncino in pelle trapuntata, tra cui una versione trompe-l’œil in pelle effetto denim. Nella maglieria, un twinset in viscosa ultraleggera declina colori che vanno dal rosso papavero allo champagne; la popeline di cotone fornisce bermuda, camicie e abiti.
Un guardaroba completo, secondo quali criteri
Tre criteri permettono di leggere questo annuncio: la coerenza tra il discorso e i capi, la precisione dei procedimenti, la leggibilità di un punto di vista. Sulla coerenza, l’idea di guardaroba completo poggia sull’ampiezza delle categorie coperte, abito, giacca, pantalone, borse, maglieria e popeline; non si giudica né sul taglio né sulla qualità dei materiali, che nessun capo visto permette di apprezzare. Sulla precisione, l’abito in agnello è descritto con nitidezza sufficiente da intuire una scelta di volume; il resto è catalogo. Sul punto di vista, solo la borsa trompe-l’œil gioca esplicitamente con i codici e i materiali, e la Maison lo dice.
Lo spostamento è reale: una Maison identificata con il cashmere mostra di saper comporre anche con la pelle e il denim.




















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