Una maison di tailoring che si lancia nel profumo corre sempre un rischio: quello di offuscare un mestiere di precisione assoluta, quello dell’abito su misura, con un esercizio olfattivo per natura più sfumato, più soggettivo. Brioni tenta comunque l’impresa con Mare Assoluto, nuova eau de parfum concepita con la maison Lalique, cercando meno di sedurre che di tradurre: catturare, in un flacone, ciò che la maison italiana ha sempre rappresentato su un abito.
Il nome dà il programma. Mare Assoluto rivendica l’intensità del Mediterraneo nell’ora blu, quel momento sospeso tra il giorno e la notte in cui la luce cambia natura senza che nulla sembri muoversi. La composizione, una fougère aromatica contemporanea, si apre sulla freschezza del fico, del limone e del cedro, prima di scivolare verso un cuore di cipresso, salvia e sale marino, per chiudersi su un fondo di vetiver, muschio e legno di sandalo. Un’architettura olfattiva che, come un abito ben tagliato, gioca sulla sovrapposizione di strati discreti più che sull’effetto immediato.
Il flacone prosegue questo parallelo con metodo. Il suo blu profondo prende in prestito direttamente i codici del tailoring Brioni, quel modo così riconoscibile di lavorare blu scuri e intensi su tessuti nobili. L’oggetto non si limita dunque ad accompagnare il profumo: ne prolunga il discorso, fino a diventare una sorta di miniatura del guardaroba della maison, trasposta nel vetro anziché nel tessuto.
Questo lancio, che per il momento resta sotto embargo fino a settembre, si inserisce in un movimento più ampio di maison di moda maschile che cercano, attraverso il profumo, un territorio di espressione che sfugga alle stagioni e alle collezioni. Per Brioni, la cui reputazione si è costruita sulla lentezza assunta del su misura, questa scommessa olfattiva pone una domanda interessante: si può far stare in un flacone ciò che, altrove, richiede decine di ore di lavoro a mano? Mare Assoluto risponde a modo suo, puntando sulla fedeltà a un’identità più che sulla novità fine a se stessa.










Cette publication est également disponible en :
