Per presentare la nuova borsa Lynette, prima resurrezione d’archivio della sua storia, Furla ha trasformato Il Foyer Alla Scala in una sala cinematografica immaginaria, tra tappeto rosso e K-pop.
Una rinascita richiedeva una cornice all’altezza. Per svelare Furla Lynette, prima borsa nata da un’immersione negli archivi della maison, Furla ha scelto Il Foyer Alla Scala, uno dei luoghi più carichi di storia di Milano, affacciato su Piazza della Scala. L’evento, battezzato Furla Cinemania, prendeva in prestito i codici di una prima cinematografica: tappeto rosso, momento paparazzi, una Walk of Stars ispirata a Hollywood e una Glam Cam che immortalava ogni ospite in una scena personalizzata, come se ne diventasse, per una sera, il protagonista.
Tra gli invitati figuravano le modelle Mariacarla Boscono e Yasmin Wijnaldum, nonché l’attrice e cantante spagnola Begoña Vargas, tutte e tre con la nuova borsa nella sua collezione capsule in edizione limitata. La serata ha accolto anche il gruppo K-pop emergente KEYVITUP, nato nell’aprile 2026 per impulso di Kim Jae Joong, insieme a volti del cinema come Eva Cela e Noémie Saglio-Dru: segno che Furla cerca ormai di allargare il proprio cerchio di influenza oltre i circuiti tradizionali della moda, chiamando a raccolta nello stesso momento cinema, musica e cultura pop internazionale.
La borsa in sé merita un approfondimento: Lynette è il primo pezzo a risvegliare la storia della maison, in vista del centenario nel 2027. Dalla silhouette hobo disinvolta, gioca su volume e matericità, con due grandi tasche frontali con zip e finiture in pelle sovrapposte che bilanciano lusso contemporaneo e funzionalità urbana. Presentata in edizione Milan Fashion Week in suède texturizzato, in una palette di Cioccolato, Cognac, Winter Bloom, Senape Yellow e Cobalto Blue, ogni pezzo è numerato singolarmente e reca un’etichetta metallica interna «Furla Archivio», segno distintivo di un lancio pensato come oggetto da collezione quanto come accessorio quotidiano.
Cinghie regolabili nella parte inferiore consentono di allargare o stringere la silhouette a piacere, mentre la chiusura con zip garantisce una praticità pensata per l’uso quotidiano e non solo per l’occasione. Questo lancio nel formato ridotto, in esclusiva per il Mese della Moda nelle boutique Furla di Milano e Firenze e su furla.com, sarà poi declinato in due taglie aggiuntive: il tempo necessario perché questo pezzo d’archivio trovi il suo pubblico prima di una diffusione più ampia.
Nemmeno la scelta del cinema come chiave di lettura è casuale per una maison che si appresta a spegnere cento candeline: è un’arte popolare, largamente condivisa al di là dei circoli della moda, che permette a Furla di raggiungere un pubblico più vasto di quello, più ristretto, dei soli iniziati agli archivi di pelletteria. Ponendo Lynette al centro di una sceneggiatura anziché di un semplice lookbook, il marchio scommette sull’emozione collettiva del ricordo cinematografico per instaurare, fin dal lancio, un supplemento di desiderabilità per questo pezzo d’archivio.
Scegliendo di far dialogare la propria storia con l’universo del cinema piuttosto che con quello, più scontato, della sfilata pura, Furla afferma un’evidenza troppo spesso dimenticata: una borsa, prima di essere venduta, deve anzitutto raccontare una scena; e, in vista del suo centenario, la maison italiana sembra aver deciso di raccontare la propria con il senso dell’inquadratura di un lungometraggio piuttosto che con quello, più secco, di un semplice lookbook.































Cette publication est également disponible en :
