A Boucheron sono occorsi più di 168 anni per dedicare un’intera collezione a una pianta che il suo fondatore osservava già sui muri dei suoi primi anni parigini. L’edera — rampicante, tenace, libera — non è un motivo che la maison sceglie oggi per caso: è un motivo che ritrova.
La storia risale ai portici del Palais Royal, dove Frédéric Boucheron aprì la sua prima boutique. L’edera vi cresceva liberamente, e il gioielliere ne fece presto una delle sue piante predilette, una fonte di ispirazione che si ritrova in abbondanza negli archivi della maison — e persino sulla sua primissima collana Point d’Interrogation. Laddove i suoi contemporanei privilegiavano i fiori nobili e le forme idealizzate, Frédéric Boucheron si rivolse a espressioni più discrete e più libere della natura, che cercava di catturare con notevole fedeltà piuttosto che di idealizzare.
Più di un secolo e mezzo dopo, Claire Choisne, direttrice creativa della maison, prolunga questa eredità con una serie di creazioni monocrome in oro bianco e diamanti, in cui il savoir-faire dell’Alta Gioielleria è messo interamente al servizio del realismo anziché della stilizzazione. È questa nuova collezione, battezzata Lierre de Paris, che Boucheron ha scelto di presentare in occasione di una cena intima organizzata il 9 settembre nel Conservatory Garden di Central Park, a New York, che ha riunito una cerchia ristretta di amici della maison a sostegno della Central Park Conservancy.
La serata stessa voleva essere un omaggio diretto al motivo: verde abbondante, tavoli apparecchiati a lume di candela per evocare la vitalità della pianta, in una scenografia pensata come tributo alla libertà e alla resilienza — ma anche a Parigi, dove l’edera continua a crescere liberamente lungo le facciate della città, ovunque la si presenti.
Nemmeno la scelta di associare questa presentazione alla Central Park Conservancy è un dettaglio: legando il lancio di una collezione ispirata a una pianta rampicante alla tutela di uno spazio verde newyorkese, Boucheron prolunga, a modo suo, il gesto di Frédéric Boucheron, che consisteva nell’osservare la natura piuttosto che limitarsi a rappresentarla.
Colman Domingo, descritto come un amico della maison, insieme a Paul Anthony Kelly, Leslie Bibb e Lisa Rinna, indossava per l’occasione le creazioni della nuova collezione Lierre de Paris. Altri ospiti, tra cui Tonya Lewis Lee, Supriya Ganesh, Ari Fournier, Ashley Avignone, Micaela Erlanger, Camila Coelho, Jack Savoie e Yale Breslin, indossavano anch’essi creazioni Boucheron. Derek Blasberg, Stellene Volandes, Sarah Ball, Stefano Tonchi e Dora Fung figuravano a loro volta tra i convitati della serata.
Ciò che distingue Lierre de Paris da un semplice esercizio di stile botanico è proprio questo rifiuto dell’idealizzazione, rivendicato fin dall’origine: laddove l’alta gioielleria sceglie più spesso la rosa o l’orchidea, Boucheron persiste, oltre 168 anni dopo, nel preferire la pianta che cresce senza essere coltivata. Resta da vedere se questa fedeltà a un motivo così modesto nella sua ispirazione continuerà, come il Point d’Interrogation a suo tempo, a diventare uno dei segni riconoscibili della maison.

















































































Cette publication est également disponible en :
