Montblanc Star Legacy Nicolas Rieussec: Cronografo Oro Rosa

by PASCAL IAKOVOU
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Il 1° settembre 1821, al Champ-de-Mars, ciò che contava nelle corse ippiche non era osservare scorrere il tempo, ma costringere un ago fisso a depositare una goccia d’inchiostro su uno smalto rotante nell’istante in cui un cavallo tagliava il traguardo. Battezzando l’apparecchio «cronografo», dal greco graphein — scrivere —, l’Académie des sciences consacrava letteralmente l’atto di tingere il supporto per trattenere la frazione di secondo.

Il Montblanc Star Legacy Nicolas Rieussec Chronograph Limited Edition 100 riattiva questa semantica del tracciato invertendo la meccanica della visibilità. Ricavata in oro rosa 18 carati (750/1000) interamente lucidato da 43 mm, la cassa a gradini ospita una scenografia del quadrante in cui gli indici orari abituali cedono il passo alla cinematica originale: le lancette del cronografo restano immobili, materializzate da un ponte orizzontale brunito blu, mentre due dischi rotanti in titanio laccato — 60 secondi alle ore 8, 30 minuti alle ore 4 — ruotano sotto l’indice fisso. Alla luce del giorno, la superficie scura mostra una discreta cartografia urbana; al buio, il materiale luminescente rivela gli estratti manoscritti del brevetto depositato il 15 ottobre 1821, la facciata dell’Institut de France e il disegno tecnico della penna distributrice.

Questa mise en abyme della scrittura manoscritta trova la propria coerenza nella fodera stessa del cinturino in vitello nero, affusolato come un pennino: vi figurano le mappe catastali della Parigi del 1821, che collegano l’atelier di Rieussec al numero 14 di rue du Marché-Palu a quello al numero 13 di rue Neuve-des-Petits-Champs, dove si concluse la messa a punto del meccanismo.

Al rovescio, il calibro manifattura MB R200 dispiega un’architettura a monopulsante con ruota a colonne e frizione verticale. I suoi due bariletti accoppiati garantiscono una riserva di carica di 72 ore senza alterare la regolarità del bilanciere a vite oscillante a 28.800 alternanze all’ora. Il ponte rodiato con Côtes de Genève lascia intravedere un treno di ingranaggi dalla dentatura specifica dorata, ottimizzata per trasmettere l’energia senza attriti parassiti. Due secoli dopo l’invenzione del deposito d’inchiostro, l’orologeria non cerca più di stampare la linea: registra la traiettoria di un’idea diventata strumento.

Vestizione ed edizione: cinturino in vitello nero foderato con una mappa d’epoca di Parigi incisa, fibbia déployante tripla in oro rosa. Edizione limitata a 100 esemplari numerati.

Dettaglio

Cassa e architettura: oro rosa 18 carati (750/1000) lucidato, 43 mm di diametro per 15,01 mm di spessore. Corona godronata a cipolla con emblema Montblanc in madreperla, pulsante unico profilato alle ore 8, impermeabilità a 50 metri.

Cinematica del quadrante: quadrante nero luminescente che svela gli archivi del 1821 sotto raggi UV. Ore e minuti decentrati con secondo fuso orario scheletrato su 24 ore (indicatore giorno/notte alle ore 9). Contatori cronografici fissi con ponte brunito blu su dischi mobili.

Calibro: movimento manifattura automatico a monopulsante MB R200 (319 componenti, 40 rubini, bilanciere a vite 4 Hz), doppio bariletto che assicura 72 ore di riserva di carica.

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